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In molti a Genova non hanno ancora metabolizzato pienamente l'addio di Riccardo Pecini. L'ex responsabile del settore giovanile della Sampdoria ha spiccato il volo per una nuova avventura, come direttore sportivo dell'Empoli, e sabato si ritroverà di fronte la sua vecchia realtà. Nessuno tra i blucerchiati però scorda quanti e quali talenti il dirigente abbia scovato e valorizzato alla corte di Ferrero.

In molti si sono chiesti perchè Pecini abbia lasciato la Samp: "Per la ricerca di qualcosa di diverso. Arrivi ad un certo punto in cui rifletti e ti accorgi che un ciclo è terminato. E allora devi andare a cercare stimoli nuovi da un'altra parte, se non riesci a ricrearli nello stesso ambiente" ha spiegato proprio l'ex doriano a Il Secolo XIX. "Sono in ottimi rapporti con tutti quanti. Ci sentiamo regolarmente, penso e spero che continuerà nel tempo".

Pecini comunque segue ancora con "attenzione e speranza" i suoi vecchi giocatori. Quali in particolare? "Beh, Andersen è troppo facile dirlo oggi. Però ci sono ancora due o tre giocatori di grande valore che hanno bisogno di ancora un po' di tempo per arrivare, mi riferisco ad esempio a Leverbe e Stijepovic. Piuttosto sono sorpreso che Praet non giochi ancora la Champions League e mi aspettavo qualcosina di più da Kownacki. Ma capisco che la concorrenza in attacco sia spietata e sono sicuro che avrà tempo e modo di dimostrare tutto il suo valore".

L'ex capo degli scout blucerchiati racconta anche la vicenda dello 'scippo' di La Gumina in estate: "L'offerta definitiva per La Gumina l'Empoli l'ha fatta quando il dirigente del Palermo mi telefonò per dirmi che la Sampdoria si era chiamata fuori. Tanto è vero che noi in quel momento consideravamo nostro concorrente la Juventus. La Sampdoria è forte. Forse ha ancora più qualità della scorsa stagione, all'inizio ha faticato un po' più del previsto però credo che a fine campionato sarà nella posizione che le compete. Se non uno o due posti sopra".

Parecchi calciatori dell'Empoli però sono già stati accostati al club doriano: "Ci sono diversi giocatori qui che potrebbero esplodere definitivamente ad alto livello attraverso il passaggio a una realtà come quella della Sampdoria" conferma Pecini. "Con i dirigenti della Samp ci confrontiamo abbastanza spesso sui giocatori. Ma molti dei nostri hanno parecchie richieste, non solo una... Ritorno alla Samp? Di doman non v'è certezza... Quando ho lasciato la Samp la prima volta - conclude Pecini - avvertivo addosso una sensazione di incompiuto. Oggi penso di aver dato alla Sampdoria almeno quanto ho ricevuto. Se capiterà di tornare, mi comporterò come ho sempre fatto. La Samp mi ha dato emozioni enormi. Adesso la mia unica passione si chiama Empoli".