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Nel giorno di Sant’Ilario, Santo Patrono della città di Parma e nei giorni di inaugurazione di Parma Capitale della Cultura Italiana, c’è spazio anche per una grande serata all’insegna dello sport. E ovviamente non poteva che finire con una vittoria la partita contro il Lecce, ultima gara del girone di andata. Un match a due facce che al 90’ ha emesso un verdetto: il Parma chiude il giro di boa con 28 punti e si trova settimo in classifica (in solitaria) ad un solo punto dal Cagliari e dalla zona Europa League. L’obiettivo salvezza si avvicina sempre di più e finalmente uno scontro diretto è stato conquistato tra le mura amiche.

Partita a due facce, dicevamo. Un primo tempo ricco di errori in entrambe le formazioni. Passaggi semplicissimi sbagliati, ripartenze e cambi di fronte ma poche occasioni nitide dalle parti di Sepe e Gabriel. La partita sembrava indirizzata verso uno spento 0-0, complice il grande freddo del Tardini. Al Parma però il pareggio serviva poco. C’era da riscattare la brutta sconfitta di Bergamo a tutti i costi. È nella ripresa che esce il Parma battagliero di D’Aversa. Iacoponi sfrutta un calcio piazzato per spedire in rete il gol dell’1-0. Chiude i conti Cornelius appena entrato. La prima gioia crociata del nuovo anno, davanti ai propri tifosi. Addirittura Gervinho e Kulusevski sfiorano il tris ma poco cambia. I tre punti, meritati, contro un Lecce spuntato (alla quarta sconfitta consecutiva), lanciano il Parma in orbita. Le zone alte della classifica sono davvero vicine.

Un obiettivo dopo l’altro e una gara alla volta. A cominciare dal match di Coppa Italia con la Roma in programma giovedì sera sempre al Tardini. Una prova del 9 Ducale nella settimana che porta anche alla sfida contro la Juventus, prima giornata del girone di ritorno. Il lato positivo è che il Parma può affrontare entrambe le sfide a viso aperto, considerando anche che l’infermeria è praticamente vuota (solo Karamoh è indisponibile) e che dal mercato potrebbe arrivare qualche altra pedina importante.