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Dopo aver battuto tutti i record negativi in questo strano campionato, il Parma retrocede matematicamente (e meritatamente) in Serie B. L’ennesima sconfitta col Torino è fatale per i crociati che tornano in cadetteria dopo tre anni. Quattro giornate di anticipo, una lunga agonia che finalmente è arrivata al termine, consegnando l’amaro verdetto alla squadra ducale. È la sconfitta di tutti, dei due allenatori Liverani e D’Aversa. Di Carli e Lucarelli. Dei senatori Sepe, Kurtic, Alves e Kucka. Inevitabilmente è anche la sconfitta del Presidente, l’unico che si salva in una stagione da incubo e che proverà a trasmettere il suo entusiasmo per la nuova stagione in Serie. B. Non è la sconfitta della gente, dei tifosi che non sono potuti stare vicini alla squadra per cause di forza maggiore. Nel pieno della pandemia e del calcio a porte chiuse, il fattore campo ha capovolto le sorti del campionato. Il fortino Tardini in questa stagione è stato violato troppe volte e i punti fondamentali per la salvezza non sono stati conquistati nemmeno in trasferta. Prima Liverani, poi D’Aversa. Alla fine nulla è cambiato. 
Il cammino del Parma in Serie A si conclude dopo tre anni. Prima ancora una grande scalata dalla Serie D alla massima categoria. Si chiude un ciclo che era nato con i sette soci parmigiani. Si apre una nuova fase in cui il Presidente Krause cercherà di garantire alla società gialloblu un futuro roseo. Già i primi movimenti tra la dirigenza sono il segnale di una immediata programmazione. Dopo Kalma e Ribalta ci potrebbero essere altre sorprese verso la stagione estiva. A cominciare dall’addio quasi scontato di D’Aversa vista la stagione fallimentare e dall’arrivo di una nuova guida tecnica sulla panchina crociata. Il mese di maggio sarà decisivo, non per le partite ancora da disputare (dove potrebbe giocare tranquillamente la Primavera), ma per programmare fin da subito il prossimo campionato di Serie B. Il Parma per forza di cose dovrà essere protagonista per tornare alla vittoria. Tutti si augurano che sia solo un anno di transizione. Il posto del Parma è in Serie A, insieme ai suoi tifosi sugli spalti e all’entusiasmo del suo Presidente in tribuna. Il Parma tornerà presto in Serie A a lottare con le sette sorelle.