Commenta per primo
Si torna a correre dentro il Centro Sportivo di Collecchio da domani 4 maggio. Secondo le disposizioni prima regionali e poi nazionali è permesso allenarsi individualmente nei centri sportivi di tutte le squadre di Serie A, attrezzati ad hoc per far rispettare le dovute precauzioni. Docce a casa e, nel caso del Parma, allenamento volontario al campo e ovviamente in maniera individuale. Una prima sgambata ufficiale per i calciatori che praticamente non si sono mai fermati durante questi mesi di quarantena. Non ci saranno più slalom tra garage e rinvii in giardino. È ora di tornare a calpestare l’erba, l’ultima volta fu quella del Tardini in Parma-Spal. Una scelta condivisa da tutte le società di Serie A quella di permettere gli allenamenti all’interno dei centri sportivi. Il rischio (molto alto) era quello di allenarsi nei parchi cittadini insieme a runners e ciclisti amatoriali. A Parma però non sarebbe successo: riapre Collecchiello ma non riaprono i parchi recintati. 
Liberi tutti anche nella Fase 2 calcistica? Assolutamente no, visto che l’emergenza Coronavirus è ancora in atto. L’Ospedale Maggiore di Parma rifiata ogni giorno ma non sono ancora smaltiti totalmente i reparti Covid. Per una città che ogni giorno ha 6-7 decessi è ancora presto per pensare al calcio giocato, soprattutto per gli appassionati e tifosi crociati che ogni domenica seguivano i propri beniamini. Non è così invece per il sistema calcio. Si guarda avanti, verso una possibile data per la ripresa. Maggio è sicuramente il mese decisivo per decidere se riprendere il campionato. Il primo vero segnale verso un possibile sì sono gli allenamenti individuali che riprendono proprio domani. Si torna a calpestare l’erba ma ancora non si può giocare. Come succede da due mesi a questa parte la partita più importante si sta giocando in corsia. Proprio per questo non è ancora il caso di abbassare la guardia.