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Tra poco più di un mese compirà 36 anni. E lo farà con la fascia da capitano al braccio. L'estate del 2016 passò dalla Fiorentina all'Empoli, rimanendo in quella Toscana dove è diventato grande, conquistando, un passo alla volta, la Serie C, la Serie B (con l'Arezzo), la Serie A (con la Viola di Prandelli che lo prende proprio dall'Arezzo), arrivando a disputare la Champions League e  fare sua la maglia della Nazionale. Manuel Pasqual, la scorsa stagione, ha dovuto fare i conti un'amara retrocessione, inaspettata, arrivata proprio sul rettilineo finale. Un qualcosa che avrebbe fatto scappare tutti per dimenticare, come il protagonista di un film che lascia la propria città dopo aver perso tutto. Non lui, però. Che con l'Empoli è ripartito dalla B e dalla B vuole risalire. E questa è la sua volontà, come ha raccontato, in esclusiva, a Calciomercato.com.

Ha sposato il progetto, restando anche in Serie B. Cosa l'ha convinta? 

"La retrocessione della passata è stata dura da digerire, ma parlando con la società, pochi giorni dopo la gara di Palermo, mi è stato chiesto di rimanere. La cosa mi ha fatto piacere, anche perché non volevo chiudere la mia esperienza in azzurro dopo quanto successo la passata stagione. Avevo altre offerte, ma ho deciso di rimanere, convinto di fare la scelta giusta e con la voglia di fare bene".

Con Andreazzoli c'è stata una accelerazione: squadra più convinta e più offensiva. In cosa vi ha cambiato il mister? Come si è approcciato con lo spogliatoio? E come lo avete accolto? 
"Il mister ha dato sua impronta fin da subito, cambiando la mentalità e inculcandoci la consapevolezza di essere una grande squadra. A livello tattico ha cambiato modulo, dandoci grandi idee tattiche che noi andiamo a riportare sul campo con risultati, come visto nelle ultime gare, sicuramente importanti. Da parte nostra ci siamo messi a sua disposizione, lavorando bene durante la settimana e assimilando le sue idee". 
Donnarumma e Caputo, la coppia gol migliore della Serie B, sono il vostro valore aggiunto. Com'è il loro rapporto extra campo? La loro intesa è stata naturale? 
"I numeri parlano da soli e dicono di una coppia che sta facendo davvero benissimo. La loro intesa l’abbiamo vista fin da subito, quasi come se davvero si conoscessero da sempre anche se prima di questa stagione non avevano mai giocato insieme". 

Il mercato vi ha regalato l'esperienza di Maietta e Brighi, che si va ad aggiungere alla sua. Sono stati subito d'aiuto nello spogliatoio? 
"Li conoscevo entrambi avendoci giocato più volte contro e sapevo quanto potevano dare alla squadra sia dentro che fuori dal campo. La cosa più importante è che sono due ragazzi seri, che sono arrivati nel modo giusto e hanno messo a disposizione del gruppo le loro qualità e la loro esperienza. Sono sicuro ci daranno una gran mano".

Chiudiamo così: la Serie A l'ha lasciato lo scorso anno, quanto varrebbe riconquistarla sul campo per lei? Chi è la favorita?
"L’obiettivo è quello e credo sia inutile nascondersi. Le ultime gare ci dicono che stiamo facendo bene ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Il nostro pensiero adesso deve essere unicamente rivolto alla gara di Ascoli, dimenticando velocemente quanto fatto nell’ultimo turno e resettando tutto. Come ho già detto altre volte, tornare con l'Empoli in A è uno dei miei ultimi obiettivi perché voglio riportare questa società nella serie che merita".