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Quattrocentoquarantaquattro minuti sono abbastanza per proclamare l'incompatibilità? Certo che no, però Antonio Cassano e Pato hanno segnato giocando insieme soltanto tre gol, e da titolari in coppia non hanno mai vinto. Visto che Zlatan Ibrahimovic sta tornando, le occasioni per dimostrare di essere efficaci insieme diminuiscono. E il loro allenatore spera che lo facciano presto. Se non ora, quando?
Occasioni Ibradipendenza, incompatibilità di Pato e Cassano, scarso feeling di Zlatan con Pato: sono state diagnosticate diverse malattie all'attacco del Milan negli ultimi mesi, e nonostante lo scudetto e il successo di Pechino nella Supercoppa Italiana un po' di scetticismo è rimasto. D'altra parte, per la coppia Pato-Cassano parlano i numeri: hanno giocato insieme quattro volte da titolari e non hanno mai vinto, hanno segnato giocando insieme soltanto tre gol (Cassano uno contro il Bari, Pato uno contro l'Udinese e uno contro il Barcellona) e i loro voti hanno avuto un andamento da montagne russe. Pato è andato dal 4,5 al 7 e lo stesso ha fatto Cassano. Venendo alle ultime uscite, Pato ha segnato un gol sorprendente al Camp Nou dove Cassano è stato il peggiore in campo, Cassano ha tentato di strappare qualche punto a Napoli dove Pato è scivolato in fondo alle preferenze di giornalisti e commentatori. Un andamento strano, attribuito dall'allenatore alla giovane età di Pato e alla poca continuità che il barese ha potuto trovare in un Milan pieno di attaccanti e trequartisti sempre in lotta per un posto. Ma ora gli infortuni hanno cancellato ogni traccia di concorrenza e i due, visto che persiste il dogma delle due punte, hanno un'altra chance di fare qualcosa di significativo in campionato dopo il punto strappato al Camp Nou.
Progressi «Pato è giovane e la sua discontinuità è una logica conseguenza dell'età», ha detto ieri Allegri. «Io posso dire che da quando lo conosco, cioè da poco più di un anno, Pato è cresciuto molto e deve ancora migliorare e sfruttare a pieno le sue qualità. Poi è normale che faccia una partita bene e una meno bene, ma questo capita a qualunque giocatore». Quanto a Cassano, Allegri ha spesso ripetuto in questi giorni che giocare di continuo potrebbe fargli bene, perché nella stagione passata questo non era accaduto e Antonio non aveva mai ripreso in pieno il ritmo che poteva tenere quando era fondamentale nella Sampdoria. E allora, via con la stessa formula anche se i due attaccanti sembrano andare a corrente alternata. «Davanti giocano Pato e Cassano anche se a Napoli sono stati criticati, ma questo varrà per loro come stimolo per fare ancora meglio». 
Lavorare tutti Il gioco collettivo dovrà migliorare, il gioco dei due attaccanti dovrà migliorare. Non è solo questione di gol: Cassano ha servito due assist a Napoli e Allegri è contento anche se tira poco in porta. Pato ha bruciato più volte la difesa del Barça con la sua velocità, ma sia il brasiliano che il barese dovranno dimostrarsi capaci di mantenere la concentrazione fino all'ultimo minuto. E Pato dovrà tirar fuori le capacità da prima punta che in passato ha mostrato giocando nella nazionale brasiliana che ultimamente sembra averlo messo un po' da parte. Ma il discorso su Pato e Cassano non è soltanto tattico e tantomeno atletico: quello che sembra mancare a tutti e due, e che invece abbonda in Ibrahimovic, è lo spirito aggressivo che moltiplica le capacità in zona gol. Forse è soltanto questo che sposta i numeri e le impressioni di chi guarda.