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Anche un allenatore può trovare la giocata. Non con la palla tra i piedi, ovviamente, ma con una mossa tattica, con un'intuizione, suonando la carica, entrando nella testa dei giocatori. Ecco, José Mourinho è uno specialista in questo: vede, conosce, opera. E il risultato è immediato. Un esempio? Lorenzo Pellegrini. Il numero 7 della Roma, prima a punteggio pieno in Italia e reduce dal 5-1 al CSKA Sofia in Conference League, arrivava da una stagione non semplice, incostante, con l'affaire fascia da capitano e il rinnovo che non arrivava, e da un Europeo, giocato nella sua città, salutato a pochi giorni dal fischio d'inizio. C'era tutto per tornare ai nastri di partenza della Serie A demoralizzati. E invece...

NUMERI E NON SOLO - 5 gol in 6 partite, trequartista nel 4-2-3-1, un po' rifinitore, un po' bomber, sicuro trascinatore. Contro il Sassuolo, nella pazza gara dell'Olimpico, per esempio, non ha segnato, ma la carica l'ha suonata lui dopo il pari di Djuricic: conclusioni, conclusioni e conclusioni, con il pallone che sbatteva sulle gambe degli avversari, sfiorava la traversa o veniva parata da Consigli. Insomma, oltre ai numeri c'è di più. Molto di più. Anche un rinnovo. 
IL RINNOVO - 4 milioni di euro a stagione, contratto sino al 2026, addio clausola da 30 milioni. Deve arrivare l'ufficialità, ma lo Special One è stato chiaro: "Pellegrini firmerà il contratto nei prossimi giorni e questo darà ancora più forza al suo rapporto con i tifosi". Il portoghese era il tassello che mancava alla crescita di Pellegrini: un mister che, a livello caratteriale, gli facesse trovare quello spirito da condottiero che si vedeva solo a sprazzi. E ora, eccolo lì, il Gladiatore moderno della Roma di José I. Del resto, lo ha ammesso anche lui: "​È solo l’inizio, il Mister deve continuare a farci crescere tutti insieme. Quest’anno c’è qualcosa di speciale dentro Trigoria". E' lo Special One. 

@AngeTaglieri88