Commenta per primo
In questa Italia calcistica che scricchiola sono i 'vecchietti' del pallone che tengono in piedi quel minimo di dignità che ancora c'è. Dai Buffon ai Pirlo, passando per Toni e Di Natale. Magari qualcuno di loro al Mondiale sarebbe servito, magari. Tra i bomber over 34 che hanno fermato il tempo c'è anche Sergio Pellissier. In questa stagione, però, si è visto pochissimo. Non perché non fosse al top, anzi. Scelte tecniche lo hanno messo un po' ai margini, ma lui vuole il riscatto e ha ancora voglia di fare tanti gol, come sempre ne ha fatti in tanti anni di Serie A. Calciomercato.com lo ha incontrato per fare il punto della situazione.

Sei uno dei bomber over 34 del campionato italiano. Per te quest'ultimo è stato un anno difficile. Come mai?
"Sono state scelte tecniche dell'allenatore, che devi rispettare. Magari si cerca di dimostrare che l'allenatore sbaglia, si fa di tutto. Si lotta per il posto ogni domenica, ma non sempre si riesce. Non è stata semplice questa stagione".

Tu, Toni, Di Natale. Solo per citarne alcuni. Come si arriva a quest'età così in forma?
"Serve la voglia di dimostrare ogni anno di essere al massimo e di non essere un attaccante finito. Questo deve essere un monito per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. In questo mondo devi essere sempre al 100%. Anzi, a volte non basta. Devi far gol con continuità per dimostrare di stare bene".

Come vedi il tuo futuro?
"Ora penso alle vacanze dopo un'annata complicata. Indubbiamente il non giocare non mi ha fatto piacere. Credo che bisogna valutare un po' di situazioni. Cosa vorrà fare la società e cosa vorrà fare l'allenatore. Non è ancora il momento di decidere".

Stai valutando l'addio al Chievo?
"Non ho questa smania di andare via ad ogni costo. Io a Chievo sto da Dio, per me è come una famiglia e ci rimarrei volentieri. Sono sempre stato benissimo. Ho un altro anno di contratto, ma vedere che c'è qualcuno che mi vede finito è un dolore immenso. Io voglio dimostrare che chi lo pensa si sta sbagliando".

Uno sguardo al passato. Sei stato accostato tante volte al Napoli...
"È vero. In più di un'occasione ma, non c'è stato niente di concreto. Io mi sono sempre trovato bene al Chievo e sono felice di esserci rimasto. È chiaro che la possibilità di andare al Napoli era allettante, anche con un ruolo non di primo piano. È una squadra e una realtà che stimola ogni giocatore e sono contento che ci sia stato anche solo un interesse".