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Una storia d'amore travagliata, durata due anni, destinata a finire tra qualche settimana. Mattia Perin e la Juventus si separeranno, non sono ancora noti i dettagli ma la decisione è stata presa. Il portiere di Latina non sarà ai nastri di partenza della stagione bianconera per l'annata 2020-21, il prossimo anno giocherà con un'altra maglia. Questione di scelte, quelle di Sarri, che considera Szczesny prima scelta e Buffon numero 12, quelle della Juve, che dalla sua cessione vuole avvantaggiarsi, quelle del direttore interessato, che vuole continuare a sentirsi vivo, proprio come è successo negli ultimi mesi a Genova, dove è arrivato a gennaio, in prestito. 

RITIRO - Perin a Torino ha giocato solo 9 partite, complice le scelte di Allegri, gli infortuni e le operazioni, che gli hanno fatto addirittura pensare il ritiro. La scorsa estate doveva andare in Portogallo, al Benfica, un problema alla spalla ha fatto saltare tutto. Così si è fermato, si è curato ed è ripartito, dal suo Genoa, casa sua, dove è tornato a essere quel portiere che mezz'Italia desiderava. 
FUTURO - Il futuro è un rebus, le ambizioni sono grandi. Perin vuole Euro 2021,  ora che il peggio è passato ha tutto per raggiungere l'obiettivo. Qualità e tranquillità, che saranno messe al servizio della sua prossima squadra. Al momento restano in corsa il Genoa, che valuta il riscatto in caso di salvezza, e l'Atalanta, del maestro Gasperini, il quale in estate potrebbe perdere Gollini. Poche chance, a oggi, di vederlo a Napoli, soprattutto se non partirà uno tra Ospina e Meret, diventato una seconda scelta con Gattuso in panchina.

COSTO - Legato alla Juve da un contratto in scadenza nel 2022, nel 2018 Perin è stato pagato 12 milioni di euro. Paratici, per la sua cessione, ne vorrebbe altrettanti, ma non è da escludere che il suo cartellino possa essere utilizzato come contropartita per arrivare a un altro giocatore.