Il problema di Ivan Perisic non si chiama Luciano Spalletti, anzi, è proprio per il tecnico toscano che l’ex Wolfsburg ha proseguito la propria avventura in nerazzurro. Ricorderete l’opera di convincimento e il “premio” rinnovo fattogli firmare poco dopo, con tanto di adeguamento. La tregua è durata un annetto, poi lo scorso gennaio è riemerso il desiderio di Premier, sopito e mai estirpato, dalla testa e dal cuore del calciatore croato. Si apprende, nelle ultime ore, che in seguito a un possibile ribaltone tecnico (Conte al posto di Spalletti), la cessione di Perisic non sarebbe più scontata e che lo stesso calciatore potrebbe riconsiderare la sua permanenza. Ma forse le cose stanno diversamente.

EVENTUALITA' NEFASTA - Perisic ha cambiato diversi procuratori, lo ha sempre fatto con lo stesso intento: quello di riuscire a trovare un club che potesse soddisfare le sue richieste e quelle dell’Inter. Cerca cerca, l’ex Wolfsburg non ha trovato nessuno così bravo dal riuscire ad accontentarlo, tanto che ad un certo punto si è messo a trattare da solo con l’Inter, ricorderete la sua apparizione in sede… Ma niente di fatto, in corso Vittorio Emanuele sono giunte solo offerte di prestito con diritto di riscatto, niente che potesse far vacillare l’Inter, che a questo punto inizia a temere che la vicenda possa ripetersi anche il prossimo giugno. Un’eventualità che in qualche modo metterebbe anche a repentaglio i piani futuri del club, che sul mercato ha sondato diverse piste (Bergwijn, De Paul, Chiesa), proprio pensando alla sostituzione di Perisic, che da tempo sembra giunto a fine corsa con i colori nerazzurri.

UN NUOVO CICLO - Tenerlo, solo perché in assenza di offerte, non rappresenta la soluzione. Dal 2015 ad oggi Perisic ha mostrato il suo repertorio, fatto di tantissimi bassi e pochissimi alti. La costanza nel lungo periodo non è il suo forte e ricominciare un nuovo ciclo con lui ancora in rosa potrebbe significare sedersi a vedere un film già visto. Discorso che vale per Perisic e per tanti altri. Se nuovo ciclo deve essere, lo sia davvero. Al contrario, invece, tra la cessione di Perisic e quella di Icardi (peggio se alla Juventus) non dovrebbe esserci alcun dubbio, nonostante i diverbi e le bizze della signora Wanda. Ripartire significa anche scegliere e l’Inter adesso è chiamata a farlo. L’idea iniziale di Marotta e Ausilio era quella di sostituire Perisic: perseverino. A costo di trasformare il croato da titolare a riserva. Perché ripartire da lui per il solo fatto di non riuscire a venderlo potrebbe essere un rischio ancora maggiore. Non lo avessimo visto in questi anni…