40
È il posto più cinico del mondo, la Società dello Spettacolo. Un luogo al di là del bene e del male dove la sola cosa che conti è l’òdienz, e allora per ottenerlo ogni cosa va bene: i vizi privati sbattuti in piazza, le settantenni che fanno le velone, le saghe familiari con sbocchi di veleno in favore di telecamera. Tutto, pur di rosicchiare un decimale di share o una ripresa su web e giornali dell’indomani. Faccio queste considerazioni ogni volta che m’imbatto nelle esternazioni di un ex signore del calcio italiano ormai anziano e imbolsito: Luciano Moggi. Che avrebbe tutto ciò che gli serve per godersi una serena vecchiaia: denaro, notorietà, e una prescrizione fresca di suggello. E forse il nostro eroe la vecchiaia se la godrebbe, se i cinici impresari del Circo Òdienz non andassero a sfruculiargli l’ego chiedendogli d’intervenire su ogni questione pallonara. Manco fosse l’Oracolo di Delfi. E così succede di ritrovarci quotidianamente alluvionati da questo fenomeno mediatico, un blob onnipervasivo e multiopinante praticamente inarrestabile. Una sorta di esercizio verbale quotidiano che porta Luciano Moggi a dire cose. E il sistema della comunicazione, ormai ridotto a appendice della Società dello Spettacolo, registra e rilancia.

Premetto che a me sta benissimo così. Nel senso che fin quando l’anziano ex signore di calcio continuerà a dire cose, io potrò mandare avanti questa nuova rubrica. Dunque, lunga vita a lui e a chi addirittura lo paga per dire e scrivere cose come quelle che di volta in volta passeremo in rassegna. A cominciare da previsioni e vaticini. Da buon oracolo, infatti, Luciano Moggi si gioca quotidianamente l’osso del collo divinando il futuro e sbilanciandosi in pronostici. Gli esiti? Insomma…

Per avere un’idea, ecco cosa l’Oracolo disse durante un’intervista rilasciata a Massimo Pavan di Tuttojuve, datata 25 aprile 2015. Pavan gli chiese del derby contro il Toro fissato per l’indomani, e l’Oracolo rispose:
"La Juventus potrebbe fare un allenamento a dire la verità, il problema del rischio è relativo, secondo me è un derby che potrebbe portare anche al pareggio visto che la Juve ormai ha praticamente vinto il campionato".
Quel derby d’allenamento per la Juventus venne vinto 2-1 dal Toro, ma vabbè: anche gli oracoli sbagliano.

E magari risbagliano pure, poiché in quella stessa intervista Moggi venne chiamato a dare un pronostico sulla semifinale di Champions contro il Real Madrid, sorteggiata poche ore prima:
Come le sembra questo sorteggio, positivo o meno?
"Come si fa a pensare di un sorteggio positivo quando ci sono le prime quattro squadre d'Europa. Quando la Juventus ha pescato il Monaco hanno detto tutti che era stata fortunata perché ha pescato la squadra più debole, probabilmente questa volta il discorso è stato fatto al contrario con la Juventus, a me sembra che sia già delineata una finale Real Madrid-Barcellona, ammesso che il Bayern Monaco non recuperi strada facendo i propri infortunati, al momento il Bayern è pieno di infortunati, mancano Ribery e Robben, Lewandoski senza di loro è un giocatore monco, se il Bayern recupera i propri giocatori ci potrebbe essere un'inversione di tendenza, vedo al momento una finale Real Madrid-Barcellona".
Manco il Mago Gabriel.

Ma ciò che più spiccò in quell’intervista dell’Oracolo Luciano fu il vaticinio sul futuro di Carlos Tevez:
Secondo lei Tevez rimane oppure no?
"Tevez rimane fino al 2016, oltre la scadenza di contratto non rimane".
Convinto! Talmente da ribadirlo alla vigilia della finale di Champions fra i bianconeri e il Barcellona, quando intervistato dallo stesso Massimo Pavan per TuttoJuve l’Oracolo si disse certo della permanenza dell’argentino:
La partita di stasera potrebbe essere l'ultima per Tevez, Pirlo, forse Vidal...
"Però Tevez non è l'ultima, resta fino alla fine del contratto"
Sapete come siano andate le cose, e persino l’Oracolo ha dovuto prenderne atto. E facendolo si è lasciato andare a una valutazione tecnica impegnativa.
Nella videorubrica che tiene su Libero (una miniera, per me) egli ha affermato che senza Tevez la Juventus perde il 50% del suo potenziale (LEGGI QUI). Tranchant, non c’è che dire. Quasi quanto lo era stato nei giorni in cui Tevez arrivò a Torino. Allorché l’Oracolo disse di lui: "Tevez? Buono, ma non un fenomeno" (LEGGI QUI).

Ne dice tante di cose, Luciano Moggi. E mica soltanto a proposito della Juventus. Un altro suo ex club, il Napoli, è al centro dei suoi pensieri. E che pensieri. Ai primi di dicembre, intervistato da Radio Crc (LEGGI QUI), l’Oracolo disse la sua sull’eventualità che Manolo Gabbiadini vestisse la maglia del club di De Laurentiis: "È da escludere che il Napoli prenda Gabbiadini perché il calciatore è della Juventus e il club bianconero non rinforzerà una concorrente. L'operazione non si concluderà mai per cui non è che potrebbe complicarsi, non si farà. Parlare di Gabbiadini al Napoli è poco intelligente. Per prendere un esterno sinistro bisogna guardare all'estero perché in Italia non c'è nessun calciatore che possa permettere al Napoli di fare il salto di qualità". Ma dare i numeri del Superenalotto, no?

Ancora un pronostico sul Napoli: "arriverà terzo" (LEGGI QUI). No comment. Mi limito a far notare che nello stesso articolo l’Oracolo assicura che Pogba e Vidal rimarranno alla Juventus, e dunque al posto dei tifosi bianconeri farei tutti i riti apotropaici del caso.

Va detto che l’Oracolo interviene anche nelle polemiche fra club. Per esempio, quella che coinvolse Milan, Sky e Juventus a proposito dell’uso della moviola. Senza che qualcuno lo interpellasse, Luciano-Moggi-dice-cose rinfacciò a Galliani (LEGGI QUI) il caso del gol fantasma contro l’Udinese. Riferimento non particolarmente intelligente. Sia perché quel gol al Milan NON venne concesso (LEGGI QUI), e sia perché in materia di gol fantasma nelle gare contro l’Udinese l’Oracolo ha dimenticato qualche episodio non edificante (LEGGI QUI). Scherzi dell’età, ahilui. E comunque, sempre rimanendo in area Milan, ecco il giudizio più rilevante espresso negli ultimi mesi da Luciano-Moggi-dice-cose. Destinatario è stato Pippo Inzaghi, dopo lo 0-0 pre-natalizio all’Olimpico contro la Roma (LEGGI QUI):
"Inzaghi ha trasmesso alla squadra lo stesso spirito che aveva da giocatore. Sapendo di non avere in mano una grande squadra ha lavorato sul carattere, a Roma hanno fatto una buona gara, agonisticamente apprezzabile. Pippo ha cambiato Mexes, ora questo giocatore ha qualcosa in più che prima non aveva" Verrebbe da dire: gli ha ucciso l’anima. E per pietà taccio del giudizio su Mexes; che poco più di un mese dopo, in quello stesso stadio, sarà protagonista di una scena da TSO (LEGGI QUI).

Continua
Pippo Russo
@pippoevai