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Andrea Pirlo, centrocampista della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara che la Nazionale giocherà contro l'Azerbaigian per le qualificazioni agli Europei 2016: "L'unica persona per cui potevo cambiare idea era proprio il mister Conte. C'è un progetto importante per i prossimi due anni e conoscendo il ct sono sicuro che ci sarà da divertirsi. Pe me non è cambiato nulla, la voglia è sempre la stessa e anche l'entusiasmo. Dodici anni fa esordii proprio contro l'Azerbaigian, ma sono più o meno lo stesso anche se ho avuto la fortuna di realizzare un sogno come vincere un Mondiale".

Sul sorpasso a Zoff per le presenze in Nazionale (se dovesse giocare arriverebbe a 113 presenze, contro le 112 dell'ex portiere azzurro, n.d.r.): "Un bel traguardo".

PARLA CONTE - In conferenza stampa non mancano le parole del ct della Nazionale Antonio Conte: "Abbiamo acceso la fiammella con le prime partite, ora dobbiamo continuare a coltivare questa passione: per noi le prossime due partite sono vita, servono punti per la qualificazione. L'applicazione del trattato di Cotonou è un rischio eventuale, un'ipotesi. Ma ripeto quel che ho detto più volte: ben venga il giocatore straniero se porta qualcosa, ma se viene solo per il pubblico e toglie spazio a giocatori italiani, no. Mi auguro che le scelte in futuro siano in questa direzione, ci vuole coraggio a far esordire e giocare giovani italiani".

Su Pirlo: "Domani gioca Andrea perché sta bene, ma c’è pure Marchisio. Avevo il dubbio perché non giocava da un mese ma contro la Roma l’ho visto bene. Lui è stato importante per me nel club, e sono sicuro che lo sarà anche in Nazionale”.

Sui dubbi per la formazione: "Ho un pensiero fisso in mente, ma i due esterni sono importanti perché tra tre giorni giocheremo di nuovo. Farò delle scelte in base al tipo di partita che andremo a giocare”.

Sugli italiani che giocano poco: "Lo straniero per me deve giocare se è superiore ai calciatori italiani. Se bisogna fare presa sul tifoso, ecco da quel punto di vista mi auguro che le scelte fatte in futuro siano ponderate”.

Sul rischio che ci sia un calo di concentrazione dopo l’avvio della gestione Conte: "E’ un pericolo che la Nazionale ha sempre corso, anche negli anni passati. Le vicende di campionato oscurano un po’ questi impegni che per noi sono la vita. I ragazzi devono sapere che starà a noi tutto. Abbiamo acceso una piccola fiammella di entusiasmo. Dobbiamo regalare emozioni alla gente tramite la voglia, la determinazione, la passione che ci mettiamo”.

Sulla nuova formula di qualificazione agli Europei, se cambia qualcosa: "No, assolutamente. Chi ha tempo non aspetti tempo, ho sempre detto questo ai miei calciatori. Pensiamo a raggiungere la qualificazione il prima possibile”.

Su Azerbaigian e Malta, quali i rischi: "Chi mi conosce sa benissimo che non ci sono partite semplici. Sulla carta possono esserlo, possono esserlo pure al novantesimo. Il calcio si è evoluto dappertutto, non ci sono più nazioni sprovvedute. Bisogna avere le antenne dritte, perché l’Azerbaigian contro la Bulgaria ha perso a tre minuti dalla fine. Avranno voglia di far bene giocando contro l’Italia. C’è da fare la partita dal primo fino al novantacinquesimo. E mi auguro che a fine partita si dica che è stato un impegno facile”.
Sui pericoli offre l’Azerbaigian: "Ho visto le partite di quest’anno, quella con la Bulgaria ma anche le gare amichevoli giocate prima del Mondiale con la Russia, con gli Stati Uniti. Siamo molto informati sull’Azerbaigian”.

Sulle sensazioni alla vigilia: "I ragazzi hanno lavorato bene, con grande abnegazione ed entrando già in maniera abbastanza importante nell’idea di gioco che vogliamo sviluppare. L’aria è buona, i ragazzi sono sul pezzo”.

Sull’Italia del volley che giocherà la semifinale del Mondiale: "Ho mandato un sms a Bonitta perché queste ragazze trasmettono emozioni ed è molto molto bello. Io e i calciatori facciamo gli auguri perché questo loro sogno possa continuare”.

Poi a Sky Sport Conte rilascia altre dichiarazioni: "Per vincere ci vuole un po' di sana ignoranza. Immobile in conferenza stampa parlava di ignoranza nel senso di non mollare mai e quella è una cattiveria insita che uno deve avere. Una sana ignoranza che a me piace".

Sul rapporto con i social network: "Io con i social network ma anche col computer non ho niente a che fare".

Sul ritorno di Pirlo: "Con Andrea ho avuto il piacere e l'onore di allenarlo per tre anni. Abbiamo condiviso gioie e qualche dolore. Dal momento in cui sono diventato ct il mio pensiero è andato ad Andrea perché, parlandogli in maniera chiara, possa essere molto importante. Anche a settembre ho voluto portarlo, sebbene infortunato, perché vedo quanto possa essere importante per lo spogliatoio".

Sulle due gare di qualificazione, sulla carta abbordabili: "Abbiamo visto nelle ultime partite di qualificazione la Germania che ha sofferto con la Scozia, il Portogallo ha perso con l'Albania. Niente è più facili e per quel che ci riguarda affronteremo squadre motivate".

Sull'undici titolare contro l'Azerbaigian: "Giocheranno Pirlo e Buffon. Chi ci sarà farà bene, ricordiamoci che poi si rigioca fra 3 giorni e dovrò tenere conto di questo, soprattutto sugli esterni. Ho ancora un dubbio di formazione (Darmian-Candreva, n.d.r.)".