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La Speedtail McLaren è vettura che divide. Perché alcuni odiano il modo in cui appare e non ne sopportano il nome. Detestano che utilizzi un layout a tre posti per formare una connessione tenue con la leggendaria McLaren F1, la più grande auto mai realizzata. Ma forse sbagliano. Guardando la Speedtail da sola, senza pensare al passato della McLaren, o anche al suo presente, l'auto risulta eccitante e innovativa.

L’APPROCCIO ALLE HYPERCARS - Tutto ciò che riguarda questa vettura è rinfrescante e l'approccio a due livelli della McLaren alle hypercars - Senna per la pista, Speedtail per la strada - consente di mettere a fuoco questi modelli. E ora la Casa è pronta ad iniziare i test con un vero prototipo Speedtail. Come altri produttori, anche McLaren nomina i suoi prototipi. Ma chi pensa ad un nome selvaggio, come Thunderthrust o Torpedomonster o Golden Earring, si sbaglia: questa macchina si chiamerà Albert.

MA PERCHE’ ALBERT? Ora, senza offesa per tutti gli Albert del mondo (vedi, ad esempio, Einstein), non è proprio un nome che assoceresti a qualcosa di estremo come lo Speedtail. Per fortuna, la McLaren non l'ha chiamato Albert perché è stata una giornata lenta in ufficio. Si chiamava Albert perché quello era il nome del primo muletto della McLaren F1. Anche perché la F1 è stata progettata in uno studio sulla Albert Lane.

LO SBARCO IN EUROPA - McLaren testerà Albert il prossimo anno in Europa, Africa e Nord America. Comincerà con le strutture private e finalmente si farà strada sulle strade. Ha il propulsore ibrido da 1.035 cavalli, il layout a tre posti e uno chassis di produzione, ma la clip anteriore sembra essere quella della 720S. Diciamo che potremmo anche perdonarglielo un nome un po’ fuori dal corso. Le consegne inizieranno nel 2020.