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  • PIT STOP: produrre auto elettriche è una decisione sbagliata, ecco perché

    PIT STOP: produrre auto elettriche è una decisione sbagliata, ecco perché

    • Luca Talotta
    Quando i grandi di un’industria importante si espongono, bisogna sempre ascoltarli. Perché hanno il polso della situazione, conoscono l’ambiente economico nel quale gravitano e perché, in fin dei conti, sono loro gli attori e possono comunque darti un indirizzo di quello che potrà essere il mercato di riferimento. E per l’industria automobilistica quello attuale è un momento di estremo e delicato cambiamento, tra auto elettriche, l’uccisione del diesel e la voglia di rinnovamento.

    L’AUTO ELETTRICA E’ DAVVERO INUTILE (?) - La domanda sorge spontanea, ma diventa quasi un’affermazione se leggiamo le dichiarazioni di Carlos Tavares. Per chi non lo conoscesse, si tratta del CEO mondiale del gruppo PSA, azienda che raggruppa i marchi Peugeot, Citroen, DS e Opel: “Il mondo è impazzito - sottolinea, come si legge da un articolo apparso su Il Sole 24 ore - il fatto che le autorità ci ordinano di andare in una direzione tecnologica, quella del veicolo elettrico, è una grande svolta. Non vorrei che poi tra 30 anni si scoprisse qualcosa di meno bello di come ce lo immaginiamo, sul riciclaggio delle batterie, sull'uso dei materiali rari del pianeta, sulle emissioni elettromagnetiche della batteria in situazione di ricarica. Come faremo a produrre più energia elettrica pulita?”.

    ANCHE L’ELETTRICO INQUINA - Perché per prima cosa bisogna togliere la maschera e analizzare la situazione per quella che è: anche la vettura elettrica inquina. Lo fa in modo diverso, ma inquina: “Come si fa a far sì che l'impronta di carbonio di una batteria del veicolo elettrico non sia un disastro ecologico? - prosegue ancora Tavares - e il riciclaggio della stessa batteria? E poi, come trovare abbastanza materie prime rare per fare le cellule e le chimiche delle batterie nel tempo? Chi affronta la questione della mobilità pulita nella sua globalità? Chi oggi pone la questione in modo sufficientemente ampio da un punto di vista sociale per tener conto di tutti questi parametri? Mi preoccupo come cittadino, perché in quanto produttore di macchine non sono ascoltato. Tutta questa frenesia, tutto questo caos, si ritorceranno contro di noi perché avremo preso decisioni sbagliate in contesti emotivi”.

    L’EUROPA CONTRO LE EMISSIONI - E’ recente la decisione dei ministri dell'ambiente dell’Unione Europe di inasprire i limiti per le emissioni di CO2 di auto e furgoni. Benissimo, giusto che sia così. Anche perché la tecnologia può aiutare le case automobilistiche a produrre auto che consumano meno, ma con prestazioni peggiori e costi più alti. Ma gli automobilisti saranno disposti a spendere di più per andare più piano? La risposta appare ovvia…

    IL PARCO AUTO SARA’ SEMPRE PIU’ VECCHIO -
    E’ chiaro che gli automobilisti continueranno a circolare con le loro vecchie vetture inquinanti, che verranno bloccate poi dalle amministrazioni locali con i blocchi alla circolazione. Un circolo vizioso per il quale non sembra esserci, ad oggi, un freno: “Il mondo è impazzito”. Forse ha ragione Tavares.
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