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Miralem Pjanic non ne può più del Barcellona, dopo una sola stagione, molto negativa a livello personale e di squadra. Approdato in blaugrana un anno fa nell'ambito della mega operazione da plusvalenza fra la Juve e i catalani, con il trasferimento di Arthur a Torino, Pjanic non si è mai integrato nell'ambiente Barça. E dopo un anno ha già deciso di fare marcia indietro, indipendentemente da chi sarà il nuovo allenatore del Barcellona, al posto di Ronald Koeman.

SI OFFRE - A quanto ci risulta, Pjanic nelle ultime settimane si è offerto a diversi club italiani, trovando per il momento le porte chiuse. La complicazione naturalmente è di tipo economico, da due punti di vista. Il Barça un anno fa lo ha acquistato per 60 milioni più 5 di bonus: con le cifre del mercato di oggi, ridimensionate rispetto a un anno fa, per il club presieduto da Laporta è quindi di fatto impossibile una cessione a titolo definitivo, per non incorrere in una minusvalenza. 

PRESTITO E INGAGGIO - Resterebbe quindi solo una strada, quello del prestito, magari uno scambio di prestiti. A questo punto però subentra l'altro ostacolo, quello del contratto del bosniaco: 8 milioni a stagione fino al 2024, una cifra che nessun club in Italia, compresa la Juve, oggi può garantire a un classe 1990 reduce da una stagione negativa. L'unica strada per Pjanic sarebbe quindi quella di accettare una riduzione dello stipendio.

ALLEGRI E LA JUVE - Nelle ultime ore sono arrivati dei rumors riguardo a un gradimento da parte di Max Allegri, che torna sulla panchina della Juve, nei confronti di un ritorno di Pjanic a Torino. Al momento non troviamo conferme, anche se per un'eventuale operazione di questo tipo, al netto dell'eventuale ok di Allegri, restano tutti gli ostacoli 'di sistema' di cui sopra, per la Juve e per gli altri club italiani ai quali Pjanic si è proposto.