67
Davvero strano il destino di Matteo Politano e curioso osservare come la sua storia personale sia cambiata drasticamente nello spazio di pochi mesi. Quelli intercorsi tra gli ultimi lampi della gestione Spalletti ai primi “vagiti” dell'era Conte: della prima Inter l'ex esterno del Sassuolo è stato uno dei grandi protagonisti, con 5 gol e 5 assist che hanno contribuito alla sudata qualificazione alla Champions League, nella seconda è scivolato gradualmente nelle retrovie, complice anche un infortunio che rischia di fargli perdere ulteriori posizioni.

TROPPA CONCORRENZA - L'attuale tecnico nerazzurro si è espresso in maniera molto esplicita sul ruolo che un giocatore con le caratteristiche di Politano possa avere nel suo 3-5-2 e nemmeno i 284 collezionati tra campionato e coppa hanno scalfito le certezze di Conte. Come se non bastasse, la brutta distorsione alla caviglia di Dortmund ha reso ancora più impervio cammino del numero 16 nerazzurro, che davanti si trova due pilastri come Lukaku e Lautaro, che ha dovuto assistere all'esplosione dell'enfant prodige Esposito e che presto rischia di trovarsi un nuovo concorrente per un posto, in arrivo dal mercato di gennaio. Finestra nella quale potrebbe prendere forma anche il futuro dell'attaccante romano, riscattato per circa 20 milioni di euro nella scorsa estate ma possibile preziosa pedina da inserire in alcune operazioni di mercato.

PEDINA DI SCAMBIO - In questa ottica, il suo nome è prepotentemente balzato alla cronaca in chiave Kulusevski, la rivelazione di questa prima parte di stagione con la maglia del Parma, sulla quale l'Inter ha posto seriamente il mirino meditando un investimento non inferiore ai 30 milioni di euro già a gennaio. Col benestare dell'Atalanta, club proprietario del cartellino del talento svedese, che in cambio potrebbe avere proprio un giocatore gradito a Gasperini come Politano. A caccia di rinforzi in quella zona del campo potrebbe essere anche la Roma, che a luglio ha perso El Shaarawy (accasatosi in Cina) e che sin da agosto ha dovuto convivere con i problemi fisici di Perotti e Under. La spinosa situazione di Florenzi, che scalpita per avere più considerazione da parte di Fonseca e non vuole correre il pericolo di perdere il treno per il prossimo Europeo, offre anche in questo caso una via d'uscita attraverso il più classico degli scambi.

FATTORE CHIESA - Restano infine sullo sfondo altri due scenari verosimili ma tutti da valutare a livello di fattibilità: l'Udinese, squadra nella quale milita quel Rodrigo de Paul da tempo pallino di Beppe Marotta e opzione da non trascurare per rinforzare da subito il centrocampo di Conte (valutazione intorno ai 35 milioni di euro), e in vista dell'estate 2020 la Fiorentina, che già nei mesi scorsi ha presentato un'offerta per Politano, eventuale contropartita messa sul piatto dall'Inter per aggiudicarsi il derby d'Italia di mercato con la Juve per Federico Chiesa. Curioso davvero il destino di Politano, da preziosa risorsa tecnica per la squadra ad altrettanto importante pedina in chiave mercato.