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La vittoria all'Olimpico del Cagliari si fonda su almeno tre elementi: la confusionaria gestione Luis Enrique, la cinica precisione di Conti ed El Kabir e la strepitosa vena del portiere Agazzi, che è finito sotto la lente di Claudio Rapacioli, presidente di Apport e consulente tecnico di calciomercato.com: "L'ex della Triestina, classe '84, proviene dalla prolifica scuola dell’Atalanta guidata da Massimo Biffi, certamente uno dei migliori (se non il migliore) preparatori a livello di settore giovanile. Agazzi, dopo la giusta gavetta in serie C e B,  lo scorso anno è salito alla ribalta sfruttando le sventure extra sportive di Federico Marchetti. Quest’anno il presidente Cellino ha deciso di riconfermarlo a difesa della porta cagliaritana e già dalla prima giornata il portiere bergamasco ha risposto con i fatti. Contro la Roma è stato  protagonista di almeno tre parate importanti, una delle quali su un colpo ravvicinato di Borriello. In questa occasione Agazzi è stato bravo, ma anche un po’ fortunato: su un cross proveniente dalla sinistra ha prima accennato l’uscita, poi valutando non sua la palla si e' riposizionato in porta. Nel frattempo la sfera è sfilata verso il secondo palo dove Borriello, ben appostato, ha colpito comodamente a botta sicura. Agazzi, nel compiere il movimento di recupero, ha aperto l’angolo del suo spostamento verso destra accentuandolo forse un po' troppo verso la porta, cosa che si è poi rivelata determinante. Borriello, infatti, ha indirizzato a fil di palo ed Agazzi, molto reattivo, è andato con la linea di spinta del corpo verso l’interno della porta mantenendo pero' le braccia in avanti. Questo gli ha permesso di coprire lo specchio, ma soprattutto di effettuare una deviazione efficace verso il corner. Se avesse mantenuto braccia e corpo in linea probabilmente avrebbe effettuato la deviazione all’interno della propria rete. E' stata una parata molto importante, soprattutto per il momento della gara in cui è stata effettuata. Agazzi, nella sua ottima prestazione, è stato efficace, ma anche fortunato. In altre occasioni, pur deviando, non è mai riuscito ad indirizzare correttamente il pallone. Mi riferisco in particolare alla doppia parata effettuata nel primo tempo o al gol subito a tempo scaduto da De Rossi".