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"Italia da finale". Cesare Prandelli fa il punto sulla Nazionale in vista del Mondiale in Brasile. Il ct azzurro ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Immobile come Pablito e Schillaci. Cassano o Giuseppe Rossi? Magari tutti e due, in attacco nessuno esclude nessuno. La convocazione di Pepito è anche un messaggio: se uno lotta per una cosa, merita una chance. Berlusconi ha ragione, Balotelli deve stare in area di rigore e non deve venire incontro quando abbiamo la palla, pazienza se si annoia a stare lì per 10 minuti". 

TOTTI E GILA A CASA - "Ho pensato di chiamare Totti come jolly, ha dei numeri straordinari. Gilardino e gli altri giocatori tagliati? Ho deciso i 30 pre-convocati dopo aver valutato la stagione e i test fisici. Avevo avvertito i ragazzi che non avrei chiamato gli esclusi perché dire 'sei fuori' non è imbarazzante, ma di più". 

CASO CHIELLINI - "Era in barriera, voleva fare un blocco e non dare una gomitata a Pjanic. Le liti sul codice etico sono lo specchio di un Paese in cui tutti sono contro tutti. Il gioco anti-sportivo resiste solo qui in Italia, al nostro calcio mancano dei dirigenti che dicano dei no". 

RIVALI - "L'Inghilterra non è scarsa come la dipingono, anzi... L'Uruguay ha la coppia d'attaccanti più forte del Mondiale, Suarez e Cavani sono moderni e sempre pericolosi. Pogba in Brasile può confermare di essere il campione visto in Serie A".