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'Solo gli stupidi non cambiano mai opinione'. Questa frase del poeta e saggista statunitense James Russell Lowell ama ripeterla spesso il c.t. della Nazionale italiana Cesare Prandelli, il quale però, nei fatti, dimostra una certa rigidità di vedute su alcuni giocatori. Detto che l'Italia è un Paese composto da oltre 50 milioni di commissari tecnici, bisogna riconoscere che riguardo la 'chiamata' degli esterni difensivi non si spiegano alcune scelte. A sinistra Domenico Criscito è il migliore, ma gioca all'estero; Federico Balzaretti offre continuità di spinta ma ha anche gravi pecche difensive (è stato il peggiore in campo nell'ultima gara ufficiale contro la Danimarca), e mentre quel Peluso chiamato al posto del terzino dello Zenit viene da un'involuzione tecnica evidente.

Il mancino a disposizione di Colantuono ha infatti mostrato limiti difensivi e di personalità sia al debutto contro l'Inghilterra che nella gara disputata da titolare a Modena contro Malta: in quest'ultima occasione parecchi giornalisti gli avevano assegnato l'insufficienza in pagella, salvo cambiare idea all'ultimo secondo di gioco per la rete messa a segno dopo una carambola fortunosa con un avversario. Il nostro calcio del resto sta attraversando un periodo di magrissima in questa zona del campo: gli Zambrotta e i Grosso sono solo un pallido ricordo, nelle recentissime convocazioni è stato addirittura ripescato Davide Santon. E allora viene da domandarsi: perché questo ostracismo nei confronti di Pasqual? E' diventato capitano di una squadra lanciatissima in campionato, ha ricominciato da tempo a sfornare cross ed a trovare anche la via del gol - vedi la rete decisiva al Genoa -, mostrando da oltre un anno una continuità di rendimento da fare invidia. 
 
Perché non chiamarlo almeno per un'amichevole, così da premiare non solo la rinascita tecnica del ragazzo ma soprattutto l'ottimo momento della Fiorentina? Non possono essere le scorie dei rapporti fra Pasqual e Prandelli, che escluse il ragazzo anche dalla lista Uefa nella Fiorentina 2008/09, a condizionare le scelte del c.t. azzurro. L'allenatore di Orzinuovi ha dimostrato, con le convocazioni dei vari Pazzini, Maggio e Balzaretti, che quello che è accaduto da tecnico viola è stato messo alle spalle. Ecco perché oggi la mancata chiamata di Pasqual, sembra un'offesa nei confronti dell'evoluzione del giocatore, e di contro la presenza di Peluso in panchina un premio troppo grande per un giocatore che, rispetto al capitano viola, ha un rendimento assolutamente inferiore.