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Cesare Prandelli torna ad affrontare la questione legata al proprio futuro sulla panchina della Nazionale. Il ct dell'Italia ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport a poche ore dalla partita con la Repubblica Ceca, che può regalare la qualificazione al Mondiale di Brasile 2014: "Non ci sarà alcuna telenovela per quanto riguarda il mio futuro. La Nazionale di Lippi era una squadra fatta da purosangue, noi speriamo di eguagliarli, ma per noi quelli sono traguardi ancora molto lontani. La nostra dote è non perdere mai la testa, riuscendo a soffrire e a rimanere sempre in partita perché non conosciamo solo uno spartito, ma due o tre. Balotelli deve imparare a soffrire in silenzio, perché un grande giocatore non deve perdere la concentrazione, altrimenti diventa vulnerabile".

Il presidente della Figc, Giancarlo Abete ha commentato ai microfoni di Sky: "Già tempo fa il commissario tecnico ha fatto delle riflessioni condivisibili, comprensibili e naturali. A qualificazione avvenuta parleremo e faremo chiarezza sul futuro di Prandelli. Certamente ci incontreremo prima di andare alla fase finale del Mondiale, perché dopo non ci sarebbero i tempi tecnici e le riflessioni vanno fatte prima. Prandelli finora ha lavorato bene, anzi più che bene. Sapremo presto quale sarà la sua posizione a proposito del post Brasile".

 

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