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Chelsea primo. Un deja vu. La 10esima giornata di Premier League non regala sorprese in vetta, con i Blues di Ancelotti che continuano la loro marcia verso il quinto titolo della storia, il secondo consecutivo, vincendo 2-1 ad Ewood Park contro un Blackburn che era passato in vantaggio con l'ex Portsmouth e City Benjani Mwaruwari. Oltre al solito Anelka, nel tabellino è finito anche il serbo Ivanovic, che presto potrebbe rinnovare nonostante il corteggiamento della Juve.

Un altro difensore serbo, Nemaja Vidic è stato protagonista della vittoria del Manchester United contro il Tottenham. Nel 2-0 agli Spurs a segno anche Nani, che piano piano sta facendo dimenticare Cristiano Ronaldo in campo e nei cuori dei tifosi dei Red Devils. Redknapp lascia Crouch in panchina per 77 minuti ma schiera dieci undicesima della squadra titolare.  Ride lo United, piange il City, ko al Molineux contro il Wolverhampton. Una sconfitta che fa scivolare Tevez e compagni a -8 dalla vetta e apre una polemica sulla gestione dello spogliatoio di Roberto Mancini, incapace secondo i media inglesi di avere a che fare con un gruppo di campioni.

Tre punti importanti per l'Arsenal, che dopo aver espugnato il City of Manchester, batte anche il West Ham in uno dei mille derby di Londra. Gli Hammers, grazie agli interventi di Green (si, il paperone del Mondiale), resistono fino all'88, quando Song trova il colpo di testa giusto (per lui secondo gol consecutivo). Risorge il Liverpool, che a Bolton gioca un'altra brutta partita (ad Hodgson fischieranno le orecchie), soffre i centimetri di Davies ed Elmander ma passa a quattro dalla fine grazie a Maxi Rodriguez, servito da una magia di tacco del (fratello scarso) di Torres. Il Nino non gira, molle e senza idee. Che sia svogliato o solo impaurito per un nuovo infortunio? A gennaio una risposta arriverà. Intanto i Reds, nonostante abbiamo vinto solo tre delle dieci partite giocate, sono a -5 dalla Champions. La sfida di domenica ad Anfield contro il Chelsea dirà se è solo frutto del caso.