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Tommaso Augello riceverà il Premio Facchetti lunedì al Conservatorio di Milano. Il terzino sinistro della Sampdoria ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Quando ho visto Bereszynski sulla fascia destra che sterzava sul sinistro, sono piombato in area e ho calciato senza far scendere il pallone. Un gesto solo di gamba, sufficiente ad anticipare tutti. Fantastico segnare così, sotto la gradinata sud. Io ho questo tipo di calcio, avevo fatto qualcosa del genere anche l’anno scorso contro la Lazio. Rivisto in tv, poi, mi è sembrato ancora più bello. Una cosa del genere puoi solo immaginarla, ma nei sogni più belli". 

"Questo è un gol da sampdoriano. Stop, ci mancherebbe altro. Ormai sono un ligure adottivo, vengo a Riva Trigoso in vacanza da quando avevo cinque anni, ed è lo stesso luogo frequentato in passato dai miei nonni. E poi Milano è a un passo, qui sto benissimo". 

"D’Aversa ci ha trasmesso molto coraggio, si duella quasi sempre uno contro uno a tutto campo. Mi alzo un po’ di più, ma dipende dal tipo di partita e dal modo in cui il mister intende sviluppare la fase offensiva". 

"La Nazionale? No, non credo sia ancora il momento. Nel mio ruolo l’Italia ha giocatori fortissimi. Poi, è chiaro, dipende dalla stagione che uno disputa".