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Da N'Zonzi a Jovetic e Banega, il mercato del Siviglia si intreccia con l'Italia. Il francese è l'obiettivo della Juventus per il centrocampo, il montenegrino e l'argentino, in uscita dall'Inter, sono invece i sogni del club del presidente José Castro, che ha parlato al Messaggero: "Noi vogliamo che N'Zonzi resti, ma se qualche squadra lo vuole sa già che per iniziare a trattare c'è una clausola stabilita (a 40 milioni di euro, ndr). Jovetic? Stiamo cercando di fare un grande sforzo per trattenerlo, ma non alle condizioni inizialmente pattuite. È una trattativa che si cuoce a fuoco lento. È vero che siamo interessati anche a Banega, ma al momento abbiamo solo iniziato a parlare. Bisogna aspettare e vedere cosa succederà. Il giocatore vuole noi, ma dobbiamo raggiungere un accordo con l'Inter e proseguire pertanto la trattativa con la società nerazzurra".
DA MONCHI A BRUNO PERES - "Monchi è un grandissimo professionista dalle infinite virtù, un lavoratore instancabile e una persona sotto il profilo umano ancora migliore. Il suo miglior colpo al Siviglia? Senza dubbio Dani Alves. Il titolo vinto insieme che ricordo con maggior affetto è sicuramente, da presidente, la vittoria dell'Europa League nel 2014. Da vicepresidente, invece, la coppa Uefa del 2006 a Eindhoven. L'identikit del suo giocatore ideale? È una domanda che andrebbe rivolta a lui. Ma come diciamo in Spagna è importante che abbia le tre B: bueno, bonito e barato (forte, bello da vedere e conveniente, ndr). Lo slogan di Monchi è 'l'importante è non comprare male'? Certamente, perché dal successo dei calciatori acquistati si valorizza la squadra del presente e del futuro. Jesus Navas? Speriamo di raggiungere alla fine un accordo. Se c'è la volontà comune è normale che si giunga ad un'intesa. Per quanto riguarda Bruno Peres, è lo staff tecnico che studia i nomi da seguire, ma al momento credo che non rientri fra quelli compresi nella lista".