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Renzo Ulivieri, ex tecnico del Cagliari e attuale presidente dell'Associazione Allenatori, disse: «Dovremmo fare un monumento a Cellino. Con i suoi esoneri crea tanti posti di lavoro». Cellino mangia allenatori, ma anche scopritore di talenti della panchina. Nella A che sta per partire, ben sei tecnici hanno un passato nel Cagliari. E, dall'altra parte del mondo, c'è un Oscar Washington Tabarez che festeggia la vittoria nella Coppa America col suo Uruguay.

SUPER TABAREZ Il trionfo del Maestro che non conosce i luoghi comuni e cita Galeano. Un sorriso malinconico che, sul 3-0 di Forlan, si è trasformato in gioia. Come dopo quel 3-0 che il suo Cagliari (stagione 1994-1995) inflisse alla Juve di Lippi. Cellino lo fece conoscere all'Italia e il suo Cagliari arrivò a un passo da quella Uefa vissuta da protagonista l'anno prima. Il Tabarez-bis, nel '99, durò appena 4 giornate (3 sconfitte e un pari). Cellino, che lo aveva richiamato su richiesta popolare, si pentì e lo bocciò. Il Cagliari finì dritto in B e per tornare in A, nel 2003-04, chiese l'aiuto di Edy Reja.

IN A CON REJA Il tecnico friulano, ora alla Lazio, sostituì Ventura, vittima dei risultati e del pessimo rapporto con i giocatori. Il gentiluomo Reja adoperò la tattica del buonsenso: bastò mettere nelle condizioni migliori gente come Zola, Suazo, Esposito e Langella e il Cagliari centrò la promozione. Convinto di essersi guadagnato sul campo, finalmente, la A, Reja restò invece a terra, non trovando l'accordo per il rinnovo.