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    PRIMAVERA - I ragazzi di Vecchi hanno una missione

    PRIMAVERA - I ragazzi di Vecchi hanno una missione

    L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica ampio spazio alla finale di ritorno di Coppa Italia Primavera tra Inter e Juventus. I nerazzurri dovranno difendere l'1-0 maturato allo Stadium e sarà fondamentale, scrive la "rosea", l'apporto di Manaj: 

    UNA SPRUZZATA DI BLU - "La missione è semplice, almeno nei contenuti. Tingere con una spruzzata di azzurro una stagione che rischia di essere dominata dal bianco e nero. L’Inter Primavera di Stefano Vecchi stasera avrà molti tifosi dalla sua parte. E non solo perché San Siro, come lo Stadium giovedì scorso, aprirà gratuitamente i cancelli a tutti i tifosi, ma per cercare di frenare il dominio Juve in Italia. Insomma, mettere lo sgambetto all’eterna rivale, visto che Allegri è a un passo dallo scudetto – il quinto consecutivo – e favorito nella finale di Coppa Italia dei grandi contro il Milan. E la Primavera di Grosso ha già portato a casa il primo trofeo della stagione, vincendo per la nona volta il torneo di Viareggio. Per scongiurare subito un possibile en plein – è lecito, anche se prematuro, pensare che la Primavera bianconera possa essere tra le favorite alle prossime Final Eight scudetto Primavera – l’Inter stasera deve sollevare la Coppa Italia, partendo dal mini vantaggio ottenuto nella sfida d’andata, decisa da un assolo di Bonetto". 

    CON MANAJ E GNOUKOURI - "Ma i contenuti fanno parte della teoria. Nella pratica, non sarà semplice completare la missione. A Torino l’Inter ha saputo resistere all’arrembaggio bianconero rimanendo sempre molto corta e compatta, cercando di non concedere l’uno contro uno all’avversario sulle fasce – dove Lirola a destra e Cassata a sinistra sanno creare facilmente la superiorità numerica – e rivelandosi cinica nello sfruttare l’unica vera occasione avuta. La chiave sarà ancora nel mezzo: se Zonta e Bonetto riusciranno anche stavolta a correre per due e garantire l’equilibrio alla squadra, sarà fondamentale che Gnoukouri sin dall’inizio riesca a gestire ritmi e tempi di gioco. A Delgado e Baldini il compito di dare una mano in copertura, ma anche di aver coraggio e voglia di far male in ripartenza, cosa che è spesso mancata nel match di andata. E poi c’è sempre la variabile Manaj: con testa e voglia giusta, l’albanese può fare la differenza. Ma dipende da lui".

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