113
Di nuovo di fronte, Paris Saint-Germain contro Manchester City. L'anno scorso si sfidarono per le semifinali, con successo Citizens 4-1 complessivo, quest'anno i parigini si augurano un risultato diverso. Perché con Neymar e Mbappè ci sarà Messi, l'uomo che ha vinto due Champions League con Guardiola al timone (2009 e 2011), perchè potrebbe esserci Donnarumma, ma quando si tratta di Gigio è sempre meglio usare il condizionale. I segnali che arrivano dalla Ville Lumiére lo danno favorito per la maglia da titolare, davanti a Navas, quel "​I grandi portieri si adattano alle richieste dello staff" dichiarato ieri da Pochettino in conferenza stampa non dà però nessuna certezza.

SOLDI, SOLDI, SOLDI - Pochi dubbi sul fatto che non sarà solo una partita di calcio. In ballo c'è una supremazia geopolitica, sarà una sfida del celodurismo tra una proprietà emira e una qatariota, tra due modi diversi di intendere il calcio (al City la stella è in panchina, al Psg sono in campo), tra due club accumunati dall'ossessione Champions. Per provare a vincere la Coppa con le grandi orecchie hanno speso (il City dal 2008, il Psg dal 2011) quasi 3,5 miliardi complessivi per gli acquisti, 2,012 miliardi gli inglesi, 1,435 miliardi i francesi. E l'impressione è che non sia finita. Un fiume di soldi, che evidentemente non si cozza le stringenti norme del fairplay finanzario. Vero Uefa?