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Il Canelas 2010 colpisce ancora. E come suo solito colpisce durissimo, in partita ma anche dopo. Della squadra che ha sede a Vila Nova da Gaia, cittadina della cintura metropolitana portuense, parlammo qualche tempo fa. I suoi giocatori sono componenti del temuto gruppo Super Dragões, che domina il tifo organizzato del Porto. E il capitano della squadra è il leader degli stessi Super Dragões: il quarantatreenne Fernando Madureira, soprannominato O Macaco, che fra le altre cose è anche atleta di Mixed Martial Arts.

Dopo qualche tempo di relativa tranquillità, il Canelas è tornato ieri al centro delle cronache a causa degli incidenti avvenuti a São João da Madeira, al termine della gara persa 1-0 contro la locale squadra della Sanjoanense e valida per il Campeonato de Portugal, la terza divisione del calcio nazionale. Gli incidenti sono scoppiati dopo il gol segnato all'ultimo minuto da Juninho.
Stando a ciò che raccontano le cronache, l'autore del gol avrebbe festeggiato in prossimità della panchina del Canelas. Dalle immagini, invero, quell'esultanza non pare così vicina alla panchina né provocatoria. Se poi il calciatore dica qualcosa di offensivo, non è dato sapere. Fatto sta che da quel momento in poi iniziano gli incidenti, secondo il solito schema: Canelas contro tutti. E chi pensa che la conclusione della gara possa mettere fine agli scontri fra calciatori della squadra ospite e tifosi locali, si sbaglia. Perché gli incidenti si spostano fuori dallo stadio, coi giocatori del Canelas che escono in strada e affrontano di nuovo i tifosi del Sanjoanense. Ciò che ha riacceso le polemiche attorno a una squadra di cui si continua a chiedere l'espulsione dai ranghi federali.

Sulle conseguenze giudiziarie dei fatti di São João da Madeira sapremo nelle prossime ore. Una delle poche cose certe è che in essi non è coinvolto Fernando Madureira. Il capitano era squalificato per due giornate. Motivo: nella gara di Coppa del Portogallo vinta 3-1 contro il Valadares aveva insultato l'equipe arbitrale.

@pippoevai