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Quagliarella: 'L'ultima con il Napoli un segno del destino. Mazzarri mi ha sorpreso, Juve e Milan...'

Quagliarella: 'L'ultima con il Napoli un segno del destino. Mazzarri mi ha sorpreso, Juve e Milan...'

L'ex attaccante della Sampdoria Fabio Quagliarella, in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha parlato di una delle società a cui è più legato, il Napoli, a partire dalla sua ultima partita ufficiale giocata proprio al Maradona: ""Le dico questo. Quando sono usciti i calendari, ho visto l’ultima gara al Maradona. “Madonna mia”, ho pensato. Un segno del destino, pensavo. ma arrivarci proprio quel giorno con il Napoli campione d’Italia dopo 33 anni, e ripensando all’accoglienza che mi hanno fatto… è stato qualcosa che mi ha spiazzato, con quella targa ricevuta sotto la curva…" confessa.

"Dopo, a mente fredda, ho pensato che se avessi scritto io la sceneggiatura di quel giorno non sarebbe stata così perfetta. L’unica pecca, e non è stata una cosa da poco, è che quel giorno la mia Samp ha salutato la Serie A. Un giorno però così speciale che è finito in un… quadro. A casa mia ho incorniciato l’ultima maglia, le ultime scarpette, l’ultima fascia di capitano, il Gagliardetto, i parastinchi usati quel giorno. Mazzarri? Innanzitutto la scelta mi ha sorpreso, ma secondo me De Laurentiis aveva bisogno di un allenatore che conoscesse l’ambiente e che aveva fatto benissimo a Napoli. Era fuori dal giro da un paio d’anni, ma sa come si deve muovere e cosa serve fare. Ovvio, il calcio si è evoluto, ho letto che lui dovrebbe riproporre il 4-3-3, siamo tutti curiosi, ma non ha un compito semplice".

JUVENTUS – «Ha questo vantaggio, detto fra virgolette, di non giocare le coppe e non è cosa secondaria. E poi ha trovato solidità difensiva, credo sia fondamentale. Sicuramente la gara con l’Inter di domenica farà capire tante cose anche se i nerazzurri sono uno squadrone. Se la Juve ritrova anche il miglior Vlahovic se la gioca fino alla fine. Anche o stesso Napoli e il Milan, però, se si ritrovano…».

MILAN – «Il Milan fa certe partite e quando lo vedi giocare dici: “Cavolo che spettacolo”, come in Champions con il Psg. Forse rispetto al passato ha una panchina meno importante, da fuori ho questa sensazione. Prima avevi Ibra, anche se magari non giocava. E poi qualcuno dei titolari non sta andando bene, è palese. Ma non diciamo a novembre che è tagliato fuori…».

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