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La Juventus esulta, perché il 2-2 ottenuto contro l'Atalanta blinda quasi definitivamente il discorso scudetto e sorride anche per l'incredibile rendimento di Cristiano Ronaldo in zona gol che ora può addirittura puntare e sognare il recordo assoluto di gol in Serie A (36) detenuto da Gonzalo Higuain ai tempi del Napoli. Proprio il Pipita è stato però una delle note negative dell'incontro in cui, episodio del rigore a parte, ha confermato tutti i dubbi che la stessa Juventus nutre sul suo futuro

DELUDENTE - Entrato al 69esimo del secondo tempo al posto di un seppur buon Dybala, Higuain è apparso fin da subito avulso dalla manovra, lento e un po' impacciato ma, soprattutto, raramente utile ai compagni. Non è un caso che in 20 minuti più recupero abbia collezionato soltanto 12 palloni toccati di cui soltanto uno in area, quello del rigore appunto. Troppo poco per un attaccante che aveva abituato tutti ad essere letale, coinvolto e soprattutto decisivo.
RESA DEI CONTI - Che Higuain non sia tranquillo è evidente e più passa il tempo più si avvicina per lui il momento della verità, della decisione da prendere per il suo futuro. Molto dipenderà da quello che il Pipita vorrà fare, se ritornare in Argentina per stare vicino alla famiglia o rimettersi in gioco. Le certezze per lui e per la Juventus ad oggi sono due: la prima è che uno stipendio così importante come quello percepito a Torino non lo otterrà da nessun altro club; la seconda è che lo stesso club bianconero sta cercando sul mercato un'altra prima punta da inserire in rosa al suo posto. Deciderà Higuain, ma salvo clamorosi colpi di scena l'addio a fine stagione è già segnato.