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Quella di Denswil ad Amsterdam è già la sesta rete incassata dal Milan sugli sviluppi di una palla inattiva, un male atavico che si trascina dalle gestioni precedenti all'arrivo di Allegri e che sta assumendo contorni imbarazzanti. Il tecnico rossonero continua a giustificare questa situazione deficitaria parlando di difetti di concentrazione ed errori di marcatura, ma l'impressione è che oltre alla testa manchi qualcosa sotto il profilo tattico quando gli avversari calano nell'area di rigore presidiata da Abbiati.

Ecco perchè, in assenza di quegli accorgimenti per venire a capo di quello che è diventato un problema con la p maiuscola, il mercato potrebbe venire in soccorso. Il Milan è alla ricerca di un difensore di esperienza internazionale che sappia guidare il reparto e che soprattutto si faccia valere sui palloni alti. Il solo Mexes non basta e l'ex interista Silvestre, ora fermo per infortunio, non offre particolari garanzie. Per gennaio il nome più accattivante resta quello di Adil Rami (27) del Valencia, ambito anche dal Napoli e dalle grandi d'Inghilterra, mentre per giugno può prendere corpo l'idea Nemanja Vidic (31), che va in scadenza di contratto nel giugno 2014 e potrebbe cambiare aria dopo otto stagioni al Manchester United. Il fatto che sia rappresentato da un agente italiano come Silvano Martina non può che aiutare.