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Un incontro decisivo doveva essere e decisivo lo è stato, con una svolta per certi versi inaspettata, se pensiamo a quello che aveva fatto da contorno nelle ultime settimane. Lorenzo Insigne e il Napoli sono pronti a giurarsi amore un'altra volta, grazie alla regia di Mino Raiola, che ha partecipato in compagnia del cugino Enzo al summit andato in scena ieri a casa di Carlo Ancelotti. Chiarite le incomprensioni col tecnico figlie del nervosismo per un rendimento che da qualche mese a questa parte è lontano parente di quello di inizio stagione e le contestazioni dei suoi tifosi, Insigne si appresta a prolungare fino al 2023 il suo contratto e a spegnere definitivamente i rumors di mercato.

LA REGIA DI RAIOLA - Niente Premier League, niente Paris Saint Germain, ma nemmeno alcuna tentazione di "tradire" la squadra del suo cuore per dirette concorrenti come Inter e Milan: c'è solo il Napoli nel suo futuro, con un anno in più di contratto rispetto al precedente contratto e probabilmente un adeguamento al rialzo "simbolico", che non discosti troppo dai 4,5 milioni di euro attualmente percepiti. Una sorta di "premio" a Raiola per assumere in maniera definitiva la procura dell'attaccante azzurro e risolvere tutte le pendenze con i precedenti agenti Ottaiano, Andreotti e Della Monica, con cui il padre di Insigne, Carmine, aveva rotto dopo l'ultimo prolungamento con De Laurentiis. Anche nella prossima stagione, quella del riscatto, il Napoli ripartirà dal suo numero 11.