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Aaron Ramsey non vede l'ora di raggiungere la Juventus. Lo confessa ai suoi amici e agli agenti che lo hanno portato in Italia, la sua scelta è nata a dicembre inoltrato e diventata concreta quando a metà gennaio ha firmato il suo contratto che lo legherà al progetto bianconero. Tutto fatto e nessun dubbio, anche il passaggio finale che c'è stato nello stesso mese: Ramsey ha fatto le visite mediche con la Juve ma non a Londra né a Torino, bensì a Madrid nella stessa clinica dove i bianconeri blindarono Gonzalo Higuain quando fu acquistato dal Napoli, gli fecero sostenere le visite mediche e conclusero un colpo all'epoca da cifre record assolute. Rigorosamente in gran segreto, ma con l'autorizzazione formale dell'Arsenal.

IL NO A GENNAIO - Fino a giugno però Ramsey rimane a Londra agli ordini di Unai Emery per volontà della dirigenza stessa. L'Arsenal infatti già da fine dicembre ha dato l'ok alla Juventus a trattare con il gallese anche nei dettagli, ma ha preteso di non ricevere azioni di disturbo per gennaio. Insomma, i Gunners ci hanno tenuto a blindarlo fino all'estate perché ritenuto giocatore determinante per la corsa al quarto posto. Il ds bianconero Fabio Paratici ha accettato il compromesso con l'Arsenal e non ha mai forzato per un accordo anticipato: l'Arsenal avrebbe preteso 18/20 milioni di euro, decisamente troppi e mai è nata una reale trattativa proprio per rispetto tra i due club. Con buona pace di Ramsey, contento così e già virtualmente bianconero, pronto a seguire alla distanza il big match contro l'Atlético Madrid da 'tifoso' e promesso sposo. Nella città che lo ha visto formalmente diventare uno juventino del futuro.