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Prima il Chievo, poi il futuro. Claudio Ranieri vuole chiudere bene la stagione, aggrappato al sogno scudetto fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata, ma da lunedì comincerà una nuova storia. Con il tricolore sul petto, o senza, non farà differenza: la settimana prossima— tra mercoledì e venerdì ogni giorno è buono — l’allenatore della Roma incontrerà Rosella Sensi. Sarà un colloquio a due, si parlerà dei programmi, potrebbe essere un faccia a faccia decisivo. L’incontro con Rosella Ranieri esporrà le sue richieste. Non chiederà la luna. Sa che le finanze di Trigoria non consentono di competere sul mercato con i grandi club europei, ma vuole rinforzare una squadra che, come ha detto dopo Roma-Cagliari, «ha raschiato il barile, anzi l’ha sfondato » . Chiederà garanzie sui pagamenti degli stipendi — il suo staff ha avuto qualche ritardo di troppo e non si lavora bene in queste condizioni —. Chiederà garanzie anche nella gestione generale del mondo di Trigoria. Ranieri affronterà il colloquio con Rosella Sensi con animo sereno, nella consapevolezza di aver ottenuto il massimo, e forse anche qualcosa di più, nella sua prima stagione romana. Ma c’è un altro fattore a dare sicurezza e forza contrattuale a Ranieri: la possibile chiamata della Nazionale. I giochi per la panchina dell’Italia non sono ancora fatti e Ranieri è uno dei nomi più in vista nella corsa per il dopo-Lippi. Qualcuno dice che sarebbe la scelta migliore: per l’esperienza, per il carisma e perché ha l’età giusta per guidare la Nazionale. Ranieri sa tutto ciò e non lo farà pesare nel colloquio, ma sarà come in quel famoso film «Io so che tu sai che io so», peraltro scritto e diretto da un grande romanista d’altri tempi, Alberto Sordi. In questo contesto, non si può dare per scontata la permanenza di Ranieri a Roma, ma a Trigoria e villa Pacelli nessuno vuole pensare ad un addio anticipato dell’allenatore. Sarebbe un bel guaio. Il Chievo Aspettando gli eventi, Ranieri sta preparando la Roma per la gara di Verona. Chiederà un sacrificio a Pizarro, che non sta benissimo e ieri ha lavorato a parte. Sostituirà lo squalificato Riise con Cassetti: un ripiego, ma a sinistra la Romaha le spalle strette. Adestra, Motta. In attacco, ci sarà Totti, quasi sicuramente Menez sulla trequarti e Vucinic a sinistra. La Roma è stanca, ma Ranieri e Montali hanno chiesto ai giocatori un ultimo sforzo. Il popolo romanista ancora ci crede: cento tifosi ieri all’allenamento. Crederci fino in fondo: è la parola d’ordine. Ma Toni è già ai saluti. Il messaggio dal suo sito: «Grazie Roma, è stato bello. Spero sia solo un arrivederci». Difficile.