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Ranieri: 'Lukaku? Via il punto di riferimento. Juve favorita, ma occhio a Milan e Atalanta. E sul mio futuro...'

Ranieri: 'Lukaku? Via il punto di riferimento. Juve favorita, ma occhio a Milan e Atalanta. E sul mio futuro...'

Dopo le ultime due stagioni passate alla guida della Sampdoria, Claudio Ranieri al momento è rimasto libero sul mercato degli allenatori e si gode un'estate libera, in attesa magari della chiamata giusta. Il tecnico romano ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport dove ha toccato tanti temi, in particolare sulla nuova Serie A che inizierà la prossima settimana. Una delle sue ex squadre (il Chelsea) ha portato via al campionato italiano Lukaku, il miglior giocatore dello scorso anno: “L’addio di Conte è stato il segnale di quello che sarebbe accaduto. Via Conte, Hakimi e Lukaku: in due mesi l’Inter ha smontato la squadra dello scudetto. È andato via un punto di riferimento fondamentale”. Con i nerazzurri che hanno perso le loro pedine migliori, chi parte favorita per la Serie A? Il pensiero di Ranieri: “La Juventus. Il ritorno di Allegri ha una sua logica. Credo che a Max non si chieda di vincere la Champions, ma di porre le basi di un rilancio e lui rappresenta una garanzia”.

Su quali sono le squadre subito dietro ai bianconeri: “Milan e Atalanta. Il Milan ha un progetto di crescita avviato. Ha preso Giroud, un centravanti di statura internazionale. Mi auguro che torni ad alti livelli Ibrahimovic, un fuoriclasse che pretende sempre il meglio da se stesso e dai suoi compagni. L’Atalanta ha certezze consolidate: il calcio di Gasperini, un presidente super intelligente che non carica mai la piazza, una società abilissima nella scelta dei giocatori. Quando perdono un campione, sanno come rimpiazzarlo. C’è un enorme lavoro di analisi e di scouting. L’Atalanta è un club modello”. Un giocatore da scegliere in vista della Serie A in arrivo: “Zaniolo. Il suo ritorno al top è importante per la Roma e per la Nazionale”. Cosa ha trasmesso invece la vittoria dell'Italia all'Europeo? Ranieri ha le idee chiare: “Giocare a viso aperto e sapersi adattare alle situazioni. Mancini è stato bravo perché ha fissato un obiettivo chiaro alla squadra: proviamo a vincere il titolo. Ha avuto ragione”. In conclusione, una domanda – inevitabile – sul suo futuro: “Aspetto. La voglia è sempre fortissima. La parola ritiro non è contemplata nel mio vocabolario”.

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