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VIDEO Ranieri: 'Non cancello Mourinho'

VIDEO Ranieri: 'Non cancello Mourinho'

"Le emozioni sono tante: faccio questo mestiere proprio per le emozioni che ti dà. Sono molto orgoglioso di far parte della famiglia nerazzurra", esordisce così Claudio Ranieri, nella conferenza stampa di presentazione.
Al nuovo tecnico viene quindi chiesto da dove ripartirà ora quest'Inter: "C'è stata sfortuna, malasorte, infortuni, adesso bisogna riprendere fiducia e autostima e cercare di fare punti. È l'inizio di un nuovo percorso, vincere qui con l'Inter sarebbe una cosa splendida: un anno e mezzo fa questi ragazzi erano campioni, io credo molto nella loro voglia di reazione, sono scivolati ma l'importante è rialzarsi e lottare, io voglio rivedere quel gruppo compatto che non mollava la presa e che vedevo sempre quando giocavo contro di loro. Bisogna essere stretti, compatti, con la voglia di andare su ogni pallone. Adesso bisogna pensare al risultato, è la cosa più importante: loro sono abituati a vincere, devono ricominciare a farlo".

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, i cronisti mettono in risalto l'immagine di 'rivitalizzatore di squadre', di 'aggiustatore', che ha spesso contraddistinto Claudio Ranieri: "Si vede che ognuno di noi ha un karma dentro di sé e io evidentemente ho questo. Posso dire che a me piace lavorare, poi c'è il destino che ti fa trovare in un posto o in un altro, e io sono felice di essere qui ora. Anche se devo ammettere che non me l'aspettavo, perché la mia mente era indirizzata all'estero, ma quando ti chiama l'Inter non puoi che essere orgoglioso, felice. L'incontro di ieri con Massimo Moratti? Ho visto la stanza dove tiene trofei, ricordi, abbiamo parlato di Inter, di passato e di futuro. Ma come ha detto anche lui, sono cose che rimangono per noi quelle che ci siamo detti".
In conferenza si parla poi di quelle che sono le predisposizioni tattiche di Ranieri: "Non sono schiavo di un sistema di gioco - chiarisce subito -, metto in campo la squadra con il pensiero di vincere la partita e basta. La convivenza tra Pazzini e Milito? Li vedo compatibili. Tutti e due sanno muoversi, sanno essere opportunisti e stare nell'area di rigore".

"Non vorrei cancellare nulla del passato, il passato non si cancella: Helenio Herrera, José Mourinho, non si cancellano, non si dimenticano. Con José eravamo nemici, ma più che altro per i media, per alimentare le polemiche. L'ho sempre stimato e ci siamo salutati con affetto quando ci siamo visti", parla così Claudio Ranieri del passato meno e più recente, un passato da custodire. "Un passato che è il massimo, mi auguro che sia così anche il nostro presente. Io credo di avere un pregio, sentire le cose e trasmetterle ai giocatori, il calcio è questo, è semplicità". Il nuovo tecnico ci tiene però poi a sottolineare una cosa: "Non credo di essermi mai comportato male con i tifosi dell'Inter".
Ma è vero che a Ranieri piacerebbe che all'Inter arrivasse una figura come quella di Gian Paolo Montali? I cronisti glielo chiedono in conferenza stampa: "Non sono mai entrato in queste cose, ho sempre fatto il mio lavoro per quanto riguarda l'aspetto tecnico-tattico, per i ruoli dirigenziali non sono tagliato".

"Ho letto sui giornali che qui potrebbero esserci dei giocatori sazi perché hanno vinto tanto, non è assolutamente vero", è categorico in merito Claudio Ranieri, nel corso della presentazione alla stampa.
"Io ho visto solo che questo è uno spogliatoio sano, di amici, compatto, stanno toccando l'amaro ma sanno cos'è il dolce. Io conto proprio su quei giocatori che hanno vinto tanto perché quando hai vinto vuoi continuare a vincere. Ora bisogna tornare a vincere, per ritornare vicini e in alto in classifica. Gli avversari? Ci stanno aspettando... (sorride il tecnico, ndr), sta a noi ora recuperare il terreno perduto. La squadra era abbattuta ma insieme ci possiamo rialzare. Dove sono stato c'è sempre stato l'obbligo di vincere per forza, a Parma per non retrocedere, a Roma per vincere lo scudetto, con quella cavalcata strepitosa che solo Pazzini poteva interrompere... disgraziato lui (ride l'allenatore, ndr), ma buon per l'Inter ovviamente... Se ho detto qualcosa a Pazzini? Ancora niente, poi mi sentirà...", sorride ancora una volta Ranieri.

"I giocatori dell'Inter non sono usurati", parola di Claudio Ranieri, che difende già i suoi ragazzi. In proposito, durante la conferenza, al nuovo tecnico non mancano di sottolineare quanto lui in passato non si sia mai fatto problemi nel fare scelte talvolta impopolari, come lasciare in panchina qualche campione. I senatori nerazzurri dovranno forse preoccuparsi? "Nessuno si deve preoccupare, io cerco sempre di fare il bene della squadra, se capisco che devo fare una sostituzione, dare un turno di riposo, lo faccio, giochiamo ogni tre giorni, non ci sono problemi. Prendiamo d'esempio il Barcellona, pensiamo a Puyol che nella finale ha dato la fascia, ogni giocatore lì mette al primo posto la squadra, un allenatore mette sempre al primo posto la squadra. Poi tutti possono sbagliare ma si pensa per il bene della squadra, quindi le decisioni vanno accettate".

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