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Nella partita di domenica sera contro il Chievo, Diego Milito tornerà in campo dal primo minuto dopo che i continui scricchiolii alle ginocchia lo hanno costretto a uno stop di circa un mese e mezzo. Dalla sosta di Natale, si erano perse le tracce del Principe nerazzurro, la cui assenza forzata è costata molto in termini di punti alla formazione di Stramaccioni. Nelle sette gare di campionato in cui l'argentino è andato a segno (8 le reti complessive, l'ultima il 9 dicembre scorso contro il Napoli), sono arrivati 21 punti sui 21 disponibili, a dimostrazione di quanto sia importante avere un finalizzatore capace quasi sempre di convertire in gol la mole di gioco prodotta dal resto della squadra.

Il mercato di gennaio doveva porre rimedio a questa falla creatasi nella rosa interista dopo la rinuncia a Pazzini, ma il periodo di contrattazioni ha portato in dote il solo Rocchi, impiegato sin qui col contagocce, e lo stesso Rodrigo Palacio sta faticando molto a calarsi nella parte della prima punta che non è mai stato. Contro i clivensi, dunque, Milito tornerà, ma quello che oggi sembra essere un punto fermo della squadra, nella prossima estate rischia di diventare un enorme punto di domanda. Alla luce di una carta d'identità che dice 34 anni, l'Inter sembra intenzionata a proporre a Milito una spalmatura del ricco contratto con scadenza giugno 2014, riproponendo i termini della fallimentare operazione Sneijder (e si profila la medesima iniziativa con Samuel e Cambiasso).

Un modo come un altro per fare capire al giocatore che non è più gradito? Non necessariamente, ma un messaggio abbastanza chiaro al diretto interessato, non considerato più fondamentale in ottica futura e dunque sollecitato a ridurre le proprie pretese economiche. Qualora il Principe rispondesse picche, per lui è già pronto un ritorno in Argentina tra le fila del Racing de Avellaneda, mentre l'Inter ha attualmente sul taccuino i nomi di Mauro Icardi (19), Leandro Damiao (23) ed Edin Dzeko (26) per la sua sostituzione. Tutti nomi pesanti (con l'argentino della Samp particolarmente apprezzato), ma anche onerosi, vuoi per la scarsa disponibilità dei club di appartenenza di privarsene a prezzi di favore, vuoi per l'enorme concorrenza sul mercato (Napoli, Juve e Roma per Icardi, Tottenham sul brasiliano e Borussia Dortmund e Bayern Monaco per il giocatore del Manchester City). L'Inter quindi è invitata a sbrigarsi: puntare ancora su Milito e affiancargli un giovane di prospettiva, oppure rinunciare all'ex genoano e andare dritto su un'alternativa di livello. Le strade sono queste e il progetto non può aspettare.