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Clima da grande evento ieri sera nel salotto buono di piazza Camagna, nel centro storico. L'inaugurazione del 'Reggina Village', nell'ambito del Natale Amaranto 2011, ha tratteggiato un valore e un sapore particolari poiché finalizzato ad un concreto aiuto all'Hospice Via delle Stelle. Si tratta di un'encomiabile struttura per malati terminali. Gli onori di casa sono stati fatti dal presidente Lillo Foti, affiancato dal suo staff organizzativo al completo e, quindi, dall'intero organico della prima squadra, nonché dalla Primavera e dai ragazzi delle giovanili della Reggina. 'È doveroso da parte nostra aiutare un organismo così importante - ha dichiarato Foti alquanto emozionato - mentre si respira questo bel clima natalizio. Speriamo di dare un contributo significativo agli amici dell'Hospice'.

L'attaccante Antonino Ragusa ha così riassunto le proprie emozioni: ‘La partecipazione qui di tanta gente è lo stimolo migliore per far bene nella prossima trasferta. È proprio in serate come queste che noi calciatori capiamo fino in fondo cosa significhi giocare nella Reggina e indossare la maglia amaranto. Sappiamo che sarà una partita durissima, la squadra di Foscarini è molto ostica, soprattutto in casa. Dovremo andare nella tana del Cittadella con la giusta convinzione'.

Ivan Castiglia così compendia il momento della squadra: 'Il bilancio parziale è in sintonia con quello della passata stagione, anche se si poteva fare di più. Questa Reggina ha ancora ampi margini di miglioramento. Sinora abbiamo avuti alti e bassi, ma, nel complesso, il nostro è stato un percorso positivo. Il nuovo modulo? Personalmente mi trovo bene. Serve a sfruttare di più gli attaccanti, senza dimenticare il 3-5-2 che ci ha lanciato ad alti livelli. Ho militato nel Cittadella nel 2009-2010 e poi nei primi sei mesi del successivo torneo in B. Ci siamo salvati il primo anno e nel secondo la squadra è stata sconfitta ai playoff dal Brescia, quando però io ero già rientrato a Reggio, a gennaio'.

Ciccio De Rose: 'Il nostro non è un momento positivissimo, per cui dobbiamo ritrovare la vittoria al più presto, se vogliamo rilanciarci più in alto. I pareggi non ci spingono troppo in su per cui dovremo agire alla svelta. Con la Samp si è vista una buona Reggina: dobbiamo ripartire da quella prestazione anche se non corroborata dalla vittoria. Il Cittadella? Corre, ha fame di vittorie, ha in casa il proprio punto di forza. Dobbiamo essere all'altezza'.

Condivide le impressioni sul 4-2-3-1 Emiliano Bonazzoli: 'Siamo all'inizio del nuovo corso. Il modulo varato ci ha permesso di offrire un'ottima prestazione contro un avversario attrezzato per la serie A come la Samp. L'importante è avere dimostrato che, pur cambiando strategia, i giocatori hanno continuato a dare il massimo per fare bene. A quando il mio secondo gol? Contro la Samp mi è andata male, a parte il palo e qualche altra situazione sotto porta. Il Cittadella attraversa, dal canto suo, una buona parentesi e non è da sottovalutare. Si può vincere, certo, con la giusta mentalità e personalità. Tutto dipende da noi e mi riferisco anche al traguardo finale'.

(Gazzetta del Sud)