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Grande tifoso della Fiorentina, Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio dei Ministri e segretario del Partito Democratico, è intervenuto a Radio Bruno Toscana per parlare del club viola: "La Fiorentina è  una squadra che ti tatua l'anima, ed è tatuata nell'anima. E' il grande sogno. Sono 50 anni da quando si è vinto l'ultimo scudetto".

SU CHIESA CAPITANO - "La storia di Federico è fantastica per la sua serietà, per la storia della famiglia, per come il babbo Enrico lo ha educato. Una bellissima vicenda umana. E' un grande campione. Tutti amano Zaniolo e c'è amaro in bocca per come sono andate le cose con il ragazzo. Chiesa però può essere sarà il simbolo del calcio italiano. Vederlo con la fascia mi emoziona. I paragoni con Antognoni sono prematuri, perché Giancarlo è Giancarlo. Però Chiesa è uno dei capitani più giovani della Fiorentina". 

SU PIOLI E SALVINI- "E' un ottimo allenatore. Non do un giudizio tecnico come fa Salvini. Ho goduto tantissimo quando abbiamo vinto a San Siro con un gol di Chiesa. I politici non dovrebbero mettere bocca sulla formazione. Da tifoso e da persona che guarda la partita in televisione sono sempre rimasto colpito dal tratto umano del mister". 

EUROPA - "Mi auguro che la Fiorentina possa trovare quella continuità tale per tornare nell'Europa che conta. La classifica non è lunghissima. non è un sogno impossibile. La squadra ha dei numeri che gli permettono di poter fare subito tutto ciò. E' la squadra più giovane del campionato ma ci farà divertire". 
SU PJACA - "Quando giocava alla Juve mi ha sempre fatto paura. Non è un annata positiva fino a questo momento per lui ma io non metto bocca su quello che deve fare la società. Un giocatore con il suo talento spero che si sblocchi perché sarebbe davvero utile alla Fiorentina e a Firenze". 

SULLO STADIO - "Nardella ha fatto un gran lavoro. Le critiche e le polemiche sul sindaco sono caratteristiche di Firenze. Ha portato a compimento due grandi lavori della tramvia. Si è sbloccato anche il via libera dell'aeroporto". 

SULLA FAMIGLIA DELLA VALLE - "Quando ero sindaco soprattutto con Diego si litigava ma l'anno dopo si tornava ad andare d'accordo. Abbiamo bisogno di evitare le polemiche per far andare bene questo progetto di cui si parla e riportare la Fiorentina in Champions. Mi ricordo dell'entusiasmo che c'era a Liverpool con il gol di Gilardino all'ultimo. Devono viaggiare tutti nella stessa direzione".