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    Retegui, debutto col botto. E chiama Inter e Milan: 'Spero di giocare in Italia'

    Retegui, debutto col botto. E chiama Inter e Milan: 'Spero di giocare in Italia'

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    L'Italia nel destino di Mateo Retegui. Nella notte del Maradona, gli occhi erano tutti per l'attaccante del Tigre, scommessa di Roberto Mancini per risolvere il problema gol e 49° oriundo nella storia della Nazionale. Si è fatto attendere il classe '99, un primo tempo estremamente complicato per la scarsa assistenza dei compagni e il lavoro di Stones e Maguire. Poi un lampo, l'assist geniale di Pellegrini e la zampata da vero bomber per bagnare l'esordio azzurro. Ma nel destino di Mateo non c'è solo la Nazionale, si parla di un futuro in Serie A.

    CHIAMATA - Giocare in Italia d'altronde è nei piani di Retegui, lo ha ribadito lo stesso giocatore a Sky Sport al termine dell'incontro: "Non sono felice perché abbiamo perso una partita molto importante. Era importante iniziare con una vittoria. Sono contento però per il mio debutto con gol. C'era un po' di nervosismo all'inizio, ma mi sono sbloccato. Stavo aspettando questa convocazione e quando mi ha chiamato Mancini sono rimasto davvero contento, è un orgoglio per me. Il ct mi ha detto di giocare tranquillo, di attaccare gli spazi e divertirmi. Futuro? Spero di giocare in Europa in un futuro vicino o lontano, anche in Italia. Oggi però sono del Tigre e sono contento di vestire questa maglia".

    INTER E MILAN - Retegui chiama e la Serie A risponde, perché oltre ad alcuni club spagnoli, anche alcune società del massimo campionato nostrano sono pronte a muoversi. La Roma tre anni fa ha avuto l'occasione di assicurarselo, quando Francesco Totti lo aveva preso in procura, ora sono Udinese ma soprattutto Inter e Milan ad aver messo gli occhi su Mateo, che è in prestito al Tigre ma di proprietà del Boca Juniors. I rossoneri lo seguono da tempo, il suo profilo corrisponde all'identikit tracciato per il centravanti del futuro: forte fisicamente, giovane e di prospettiva, uno su cui costruire un progetto anche a lungo termine. I nerazzurri si sono inseriti e hanno anche un asso nella manica da giocarsi, quel Facundo Colidio che con Retegui condivide lo spogliatoio del Tigre e fa gola sia al club in cui si trova in prestito, sia al Boca proprietario del cartellino del nuovo bomber della Nazionale. Che ora festeggia a metà il gol all'esordio azzurro, ma già sogna un domani nel calcio europeo e in particolare in quello italiano: al Maradona prove di futuro.

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