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Franck Ribery, leggenda del Bayern Monaco e da ieri nuovo giocatore della Fiorentina, si è presentato oggi:

Perché Firenze?
"Abbiamo fatto una trattativa molto lunga, ma sono molto felice di essere qui a Firenze. Ho visto nella dirigenza grande motivazione e grande fiducia nei miei confronti, ed è il motivo per cui sono qui. Naturalmente anche mia moglie ha aiutato nella scelta, perché la mia famiglia è molto importante".

Rimettersi in gioco?
"Il calcio è la mia vita, proprio per questo non ho voluto lasciare l’Europa. Sono felice e fortunato di aver trovato un club come la Fiorentina che abbia creduto in me".

Quello che può dare alla Fiorentina?
"Sono molto motivato, ho sempre voglia di giocare. Ho un contratto di 2 anni e voglio essere decisivo ed aiutare i giovani. Voglio dare qualcosa di nuovo a questa società, voglio portare la Fiorentina nei primi 3 posti della classifica".

I tifosi hanno influenzato la tua scelta?
"Certo, l’accoglienza di ieri è stata fantastica. Mi ricorda Marsiglia, qui la gente vive per il calcio. Voglio dare il massimo per i tifosi, lotterò per questa maglia".

Toni?
"Luca è come un fratello ci sentiamo spessissimo. Ho parlato anche con Frey, mi ha detto che mi divertirò moltissimo qui".

Chiesa?
"So che è un giocatore molto forte e veloce, mi piace stare con i giovani e aiutarli. La mia mentalità è sempre stata questa, voglio stare con Chiesa il più possibile, parlare con lui quando ne avrà bisogno e avrà dei momenti difficili. Voglio stargli vicino, lui è il futuro".

Ovrebo? 
"Me la ricordo bene la partita del 2010, soprattutto i tifosi, che erano molto caldi. Abbiamo avuto la fortuna di passare il turno, ma furono partite molto toste".

Come si diventa Ribery?
"I giovani sono diversi dalla mia generazione. Penso alla squadra del 2006, ho giocato con grandissimi giocatori che mi hanno insegnato tutto, e io voglio fare lo stesso con i nostri giovani. Non ci si deve accontentare nel mondo del calcio, si deve sempre lavorare duramente, e i miei risultati sono la prova".

Sabato contro Ancelotti?
"Non credo di essere ancora pronto. Mii sono allenato tanto da solo, ma la preparazione è molto importante. Sono concentrato mentalmente, voglio pensare solo al campo e alla squadra, ma credo di avere bisogno di un po’ di tempo in più, ma sono a disposizione del mister. Se mi vuole portare, io farò tutto per il tempo che mi metterà in campo, che siano 20 minuti o 2".

Impressioni sulla squadra?
"Ho trovato un gruppo bellissimo, tutti entusiasti di vedermi. Tre giorni fa mi ha mandato un video tutta la squadra, dicendo che mi volevano. Anche mia moglie quando l’ha visto mi ha detto “dai andiamo a Firenze”. Sono molto felice di tutte le persone che ho trovato qui, sono tutti fantastici".

Incidente?
"Ho incontrato molte difficoltà fin da giovane, ma ho molti principi e valori. Non ci si deve mai dimenticare da dove si viene. Ho avuto questo incidente quando ero molto piccolo, e mi ha rafforzato, ma sono un uomo di cuore, se posso aiuto le persone che ho intorno. Siamo gente semplice ma sincera".