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Giovanni Malagò, presidente del Comitato olimpico italiano, si scaglia contro il Governo parlando ai membri del consiglio nazionale in corso, riferendosi alla riforma del Coni contenuta nella bozza della manovra: “Questa non è la riforma dello sport italiano, non c’entra nulla. Questo è un discorso in modo elegante di occupazione del Comitato olimpico italiano. Questa riforma il Coni non se la merita per la sua storia, per tutto quello che ha fatto. Questa non la considero una riforma, ma la precisa e fortissima volontà della politica di oggi di trasformare il Coni. Con questa riforma diventeremmo l’ultimo comitato al mondo. E’ sicuro. Il governo ha un’idea sbagliata e profondamente ingiusta. Che non rispetta la grande storia del Coni. Nemmeno sotto il fascismo ci si era spinti a tanto”.


AGENZIA DI VIAGGIO - “Il Coni si ridurrebbe ad una bellissima agenzia di viaggi che ogni due anni organizza le Olimpiadi. Conosco perfettamente la materia e sento delle cose che mi fanno sorridere perché si capisce benissimo la non conoscenza della materia”.


LE TEMPISTICHE - “Abbiamo fatto notare he questa riforma non è applicabile nel 2019 e ci è stato risposto che è per il 2020: peggio mi sento, nell'anno delle Olimpiadi. Io sono stato eletto per essere presidente di un altro Coni: questo Coni non lo accetto. Il problema è mostruoso, clamoroso”.