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Doveva essere il grande match fra Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, ma l’ennesimo capitolo del clasico fra Real Madrid e Barcellona andato in scena al Santiago Bernabeu è vissuto sul grande confronto a distanza fra i due perni centrali delle difese dei due club. Il migliore ed il peggiore in campo, coloro che hanno deciso l’incontro con le proprie giocate, infatti, sono stati il centrale portoghese del Real Madrid, Pepe e il difensore del Barcellona Gerard Piqué.

BALUARDO INSUPERABILE - Criticato in più occasioni per la sua tendenza a non essere costante nel corso dei 90 minuti, Pepe dopo il gol di Neymar si è dimostrato insuperabile. Nè una sbavatura, nè un errore per un vero e proprio baluardo a cui aggrapparsi nei momenti di difficoltà. Annullato un Suarez ancora in ritardo di condizione in fase difensiva, si deve a lui anche il gol che, a conti fatti, ha deciso il match. Liberatosi dalla marcatura di Piqué per il colpo di testa del perentorio 2-1, Pepe ha di fatto spianato la strada ai suoi, abili a centrare il 3-1 in contropiede con Benzema.

DISASTRO PIQUE - Proprio Gerard Piqué è il protagonista in negativo della rimonta del Real Madrid. Oltre al gol di Pepe, infatti e’ suo anche il fallo di mano che ha concesso il calcio di rigore del momentaneo 1-1 ai Blancos. Da tempo il centrale difensivo blaugrana appare lontano dal 100% della forma. Soffre l’assenza di un compagno di reparto forte e leader come Puyol e, sebbene Mascherano appaia un gladiatore al suo fianco, è proprio la mancanza di leadership che ha portato il centrale spagnolo a sbagliare clamorosamente la sfida più importante. Tutte doti che il portoghese, da quando Carlo Ancelotti si è seduto sulla panchina del Real Madrid, ha confermato di avere. Nella notte di Messi e Cristiano Ronaldo è quella di Pepe la stella più brillante del Clasico.