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Le verità di Beppe Riso. Il procuratore italiano si racconta a Tuttosport partendo da un suo assistito come Nicolò Rovella, centrocampista del Genoa già acquistato dalla Juve per il 2022 e oggi avversario dei bianconeri allo Stadium: "E' un ragazzo diverso, ha un'intelligenza superiore alla media. Non patirà lo Stadium oggi, da giocatore del Genoa ma di proprietà della Juventus, e non lo soffrirà in futuro quando lo vivrà da protagonista in bianconero. Nicolò è un freddo, un coraggioso: in questi giorni mi è sembrato lo stesso di sempre. E' giovane, del 2001, ma ha grande personalità e gli attributi da giocatore vero. Fidatevi di me: è un ragazzo diverso. Ha una testa da uomo, non da 19enne. Basta pensare all'affare con la Juve. Sarebbe potuto andare via a parametro zero, ma non lo ha voluto fare per senso di riconoscenza nei confronti del Genoa. Non è una cosa da tutti".

SUL PASSAGGIO ALLA JUVE GIA' IN ESTATE - "I bianconeri si sono rivelati i più veloci e determinati su Nicolò. I club interessati erano tanti: Lione, Atletico, Inter. Anticipare di 12 mesi il trasferimento di Rovella alla Juve è una possibilità concreta: dipenderà dal finale di stagione del ragazzo e dal mercato dei bianconeri. Una cosa è certa: i dirigenti della Juventus lo stanno seguendo ogni domenica. La prospettiva non mi spaventa perché conosco bene Nicolò. Più il livello è alto e più lui si esalta".

SU PICCOLI - "Futuro? Prematuro parlarne adesso. L'interessamento della Juve è vero, ma è dell'Atalanta". 

SU SALCEDO - "E' in crescita costante, tornerà all'Inter".
SUL PAPU GOMEZ - "A Siviglia è molto felice. E' in un club importante e ha esaudito un sogno: da bambino tifava per gli andalusi. Rivederlo in Serie A? Nel calcio non c'è nulla di impossibile, mai dire mai...Di sicuro a fine carriera tornerà a vivere a Bergamo".

SU CALDARA - "Torna al Milan". 

SU GOLLINI - "Il suo futuro sono la qualificazione alla Champions con l'Atalanta e l'Europeo. Poi dopo...non aggiungo altro".