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Per ritrovarsi, l'Inter di Antonio Conte, è dovuta tornare al passato. Questo è quanto scrive la Gazzetta dello Sport. 

“Ciao trequartista, anche nella disposizione in campo l’Inter aveva bisogno di ritrovare le certezze attorno a cui Conte aveva gettato le fondamenta la scorsa stagione. Più o meno in linea, anche a seconda delle circostanze, la mediana a tre ha ridato protezione alla difesa, restituito riferimenti ai centrocampisti (senza trequartista c’è meno campo da coprire) e ridotto la distanza dagli attaccanti (la catena di trasmissione ha un passaggio in meno, a beneficio della rapidità di manovra). L’asse del gioco è tornato su un terreno più familiare per sprigionare la propria efficacia, e in questo colpisce il confronto tra le prime 8 partite stagionali, fino al Parma, e le ultime 6, dall’andata col Real: il possesso palla è passato dal 61,5% di media al 44,4%, il vantaggio territoriale dal 59,5% al 45,6%, il baricentro medio da 56,1 metri a 48,8, l’atteggiamento recupero palla da 42,1 metri a 34,5. Tradotto: arretrata l’area di riconquista del pallone, modificate le zone di campo più battute, diminuito il tempo di possesso e dunque la quantità di giro palla prima di provare a incidere Cambiato insomma sia il modo di aggredire l’avversario sia di mettere in campo il proprio gioco, l’Inter è tornata in una zona di comfort”.