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La rivoluzione è iniziata. Luciano Spalletti si è preso l'Inter con le parole e con i fatti, la missione in Cina per prendere contatto con Suning ha aperto la strada poi proseguita con il primo approccio alla Pinetina. E una lunga riunione di mercato con Piero Ausilio e Walter Sabatini proprio ad Appiano Gentile da cui sono scaturite decisioni importanti: andrà via Banega, messo sul mercato anche Brozovic per fare cassa, rifiutati i 40 milioni del Manchester United per Perisic ma se il giocatore vorrà andare ci sarà un rilancio. E non solo.

MEDEL AI SALUTI - Nella lunghissima lista dei cedibili dai vari Biabiany e Ranocchia fino a Gabigol o Santon, l'Inter aggiunge anche il nome a sorpresa di Gary Medel. I dialoghi per rinnovare il contratto del cileno andavano avanti bene da diversi mesi, settimane; poi, Spalletti ha dato mandato di bloccare tutto e mettere sul mercato il giocatore perché non rientra nei suoi piani. Luciano vuole qualità, Medel ha altre doti che a lui non interessano. E così, un altro nome con cui realizzare incassi.
L'ALTRA STRATEGIA - In più, Spalletti ha concordato con Sabatini e Ausilio di non fare follie subito per Berardi o Bernardeschi. Ottimi talenti molto apprezzati, chiaro; l'Inter in particolare su Berna ha mosso i suoi passi nelle ultime settimane, da mesi invece è attenta su Berardi. Ma Spalletti vuole prendere tempo e la strategia di Walter Sabatini prevede anche l'opportunità di sondare il mercato europeo. Un nome? Julian Brandt del Bayer Leverkusen, lui come Lucas Moura del PSG può essere un nome che risponde all'identikit che l'Inter sta cercando. Senza assolutamente escludere Berardi o Bernardeschi, ma studiando più soluzioni per poi affondare il colpo al momento giusto e alle condizioni giuste. Per una nuova Inter ormai in arrivo.