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    Roma, Aouar delude ancora: bocciato da Mourinho, può già partire

    Roma, Aouar delude ancora: bocciato da Mourinho, può già partire

    • Francesco Balzani
    Era stato il primo colpo estivo, preso a parametro zero dopo un anno così e così a Lione. Doveva sostituire, nell'immaginario di Pinto, l'ormai compianto Mkhitaryan partito due anni fa o rappresentare una valida alternativa a Pellegrini. Oggi Houssem Aouar è lontanissimo dall'essere una delle due cose. Ieri col Servette ha subito la quarta sostituzione prima del 60' in cinque partite europee (si è salvato solo in casa con lo Slavia), occasioni concesse da Mourinho che in realtà non ha mai desiderato il franco-algerino lasciato in panca nelle ultime due di campionato. Forse le ultime occasioni. La bocciatura sul campo e poi le frustate davanti ai microfoni, pur senza fare nomi. "Se mi chiederanno ancora di giocare? Lo faranno quando gli altri saranno morti", ha sentenziato Mou riguardo ai giocatori "superficiali" visti sia a Praga che a Ginevra. E tra loro spicca proprio Aouar partito forte in campionato con la buona prova con la Salernitana e il gol a Verona, poi il vuoto cosmico.

    CESSIONE DIFFICILE - A Tiraspol, dopo la gara con lo Sheriff, il primo avvertimento dello Special One: "Ha avuto un po' paura". Poi una escalation di delusioni che l'hanno portato tra le riserve fisse. Ieri, probabilmente, l'ultima goccia. Tanto che Pinto sta valutando l'idea di cederlo già a gennaio, anche in prestito per ridargli fiducia . Il problema è la Coppa d'Africa che lo costringerà a non giocare per un mese. E difficilmente un club lo acquisterebbe in queste condizioni, soprattutto in prestito. Meglio aspettare giugno quando la Roma potrà realizzare comunque una plusvalenza avendolo preso a zero. Il suo contratto scade nel 2028 e si vuole evitare un altro esubero a lungo termine. Ovviamente a meno che Aouar non decida di rinascere da qui a fine stagione, ma il suo inserimento nei meccanismi di squadra sembra non esserci mai stato. E pure fuori dal campo non è che si sia costruiti legami così intensi. Una parabola discendente iniziata a Lione dove l'allora ex capitano era nato e cresciuto, in estate lo aveva cercato pure il Milan ma la Roma lo aveva convinto già a maggio. Tornando indietro forse si prenderebbe altre decisioni. 

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