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Venerdì scorso la Roma ha riscattato la seconda metà del cartellino del centrocampista Barusso dal Rimini, per la modica cifra di centomila euro. L'operazione del rientro del ghanese (pur essendo fuori dal progetto tecnico di Claudio Ranieri) ha un suo perchè. Alla società giallorossa, infatti, piace moltissimo l'esterno argentino del Boca, Clemente Rodriguez (ha giocato una partita di questi mondiali contro la Grecia): parametro zero, ma extracomunitario. Proprio come Barusso. Il punto è il seguente: secondo il regolamento della Figc, la Roma per acquisire un calciatore extracomunitario è obbigata a venderne uno della rosa all'estero. I giallorossi ne hanno quattro: Juan, Pizarro, Vucinic e, appunto, Barusso. Vista l'incedibilità dei primi tre, si lavora per la cessione del ghanese.

Qualche settimana fa si era fatto sotto il Maccabi Tel Aviv, che aveva offerto alla Roma mezzo milione di euro. Barusso però non ne vuole sapere di giocare oltre i confini nazionali, vuole solo l'Italia dove peraltro ha tanti estimatori: Torino, Atalanta, Novara e Padova farebbero carte false per prenderlo. Da Trigoria, tuttavia, sono convinti alla fine di riuscire a convincerlo.