Scadenza 2020, non immediata ma nemmeno lontana. E’ il termine del contratto di diversi giocatori nella Roma, tra cui Edin Dzeko e Stephan El Shaarawy. Lo sa bene Monchi che durante la sosta invernale cercherà di risolvere almeno un paio di soluzioni per evitare attacchi “stranieri” ai suoi gioielli. 

FARAONE A VITA - Ha solo 26 anni, eppure sembra già un veterano. El Shaarawy, vicino alla cessione la scorsa estate, è stato stimato sia da Spalletti sia da Di Francesco per la sua abnegazione tattica. Il club vorrebbe rinnovargli la fiducia fino al 2023, quando il Faraone avrà  31 anni e ne avrà passati quasi dieci alla Roma. Difficile di questi tempi, ma non impossibile. Con ingaggio leggermente ritoccato: da 2 a 2,5 milioni bonus compresi. 
BALCANI IN SCADENZA - Dzeko ha idee chiarissime: vuole restare a Roma, dove la sua famiglia sta benissimo e ha anche comprato da poco casa. Per questo, essendo giunto a 32 anni e guadagnando circa 4,5 milioni, ha già cominciato il colloquio con la dirigenza per allungare il suo contratto di un anno, arrivando cioè fino al 2021, spalmando però l’ingaggio a 4 milioni. In futuro non è escluso un ruolo da dirigente. La voglia di Edin deve però incontrare quella della Roma che potrebbe, invece, riflettere sul fatto che il bosniaco la prossima estate avrà probabilmente l’ultima chance di portare milioni nelle casse giallorosse. E poi c’è Schick che scalpita. Nel 2020 scade pure il contratto di Kolarov col quale la Roma, però, ancora deve parlare. 


ASSEDIO UNDER - Scade nel 2022, ma in questo caso non è la data a preoccupare, bensì lo stipendio. Cengiz Under, infatti, guadagna appena 1 milione bonus compresi. Meno di qualunque altro titolare nella Roma. E su di lui ci sono ben fissi gli occhi di Bayern Monaco, Arsenal e Borussia Dortmund. Da adeguare, anche prima di gennaio.