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Daniele De Rossi respinge le accuse. Il Corriere dello Sport riporta le parole dell'ormai ex capitano della Roma ad alcuni amici, in cui è tornato sull'inchiesta pubblicata ieri da Repubblica sui problemi interni allo spogliatoio e la rottura che ci sarebbe stata tra i senatori della squadra e Francesco Totti: "Non c'è niente da fare, se non inorridire. Io dovrei rispondere, dovrei fare nomi e cognomi. Ma non serve, non sono il tipo. Ma de che stiamo a parlà, di cosa stiamo parlando? Di che povertà stiamo parlando... Io penso che il dubbio venga soltanto agli sprovveduti. Basti pensare al fatto che se io sono un pezzo di m..., uno che ce l'ha con Francesco, uno che ce l'ha con Baldini o Di Francesco, uno da allontanare, non mi offri il ruolo di vice-amministratore delegato. Non voglio aprire la querelle tra me e la Roma, non l'ho fatto quando si parlava solo di calcio, non lo faccio ora. Stiamo parlando di fantascienza, è una cosa gravissima e io non c'entro un c... La mail l'ho letta, non c'è un riferimento a me, a me contro Francesco o Di Francesco o Monchi, si parla solo di senatori che non gradiscono certi metodi di allenamento".