72
Qualche settimana fa sembrava intoccabile, più per necessità che per reale convinzione viste le difficoltà economiche. Oggi Paulo Fonseca sente la panchina bollente e rischia di seguire la strada di Maurizio Sarri dopo il fallimento in Europa. La sconfitta col Siviglia, infatti, ha chiuso nel peggiore dei modi una stagione deludente in cui il portoghese non ha centrato nessun obbiettivo tra cui quello di dare un gioco “dominante” alla Roma. Le critiche nemmeno troppo velate di Dzeko e Pellegrini aumentano i dubbi che Fienga ha riportato al nuovo presidente Friedkin anche se l’attuale Ceo è contrario al ribaltone immediato. Iniziare con dubbi e un possibile esonero non sarebbe il massimo per il texano anche se il tempo a disposizione è veramente poco. Gli uomini di Dan sono all’opera e stanno vagliando diverse opzioni.

ALLA PIRLO - La voce più affascinante porta a Daniele De Rossi che potrebbe seguire le fresche orme del suo amico Andrea Pirlo. L’ex Capitan Futuro vuole iniziare la carriera da allenatore e dopo aver sfiorato le panchine di Ascoli e Bologna (Primavera) potrebbe partire col botto. L’idea stuzzica anche perché al suo fianco De Rossi potrebbe ritrovare Francesco Totti come direttore tecnico. Di sicuro sarebbe un colpo al cuore (in positivo) per una tifoseria ancora scottata dalla cacciata dei due capitani ad opera di Pallotta.
LA COPPIA JUVE - Poi c’è Maurizio Sarri, appena licenziato dalla Juve e voglioso di pronto riscatto con un progetto che non gli chiederebbe il tutto e subito. Nella Roma troverebbe gli strumenti giusti e qualcuno a Trigoria vorrebbe ricomporre la coppia con Paratici anche se il ds bianconero al momento non ha intenzione di lasciare la Juve. Il duo potrebbe ritrovarsi nella prossima stagione quando i tempi (si spera) anche per una preparazione fisica torneranno a essere normali per tutto il calcio. 

POCHETTINO E GLI ALTRI - Dopo la finale in Champions è ancora senza panchina e si è proposto tramite un mediatore prima alla Juventus e ora proprio alla Roma. Parliamo di Mauro Pochettino che per esperienza e adattabilità (parla l’italiano) potrebbe aiutare non poco la Roma. Poi c’è il sempreverde Luciano Spalletti, ma un suo arrivo chiuderebbe di fatto l’eventuale ritorno di Totti. Infine, ma convince pochi, c’è in circolazione Ernesto Valeverde.